

Bandabardò.
Si chiama "Ottavio" la loro ultima creatura. Un intero album dedicato a un gentile essere umano buono come il pane, innamorato, non del tutto perdente. E con questo girano l'Italia, portasse fortuna anche a noi....
Tratto da un articolo di Jacopo Cosi
( sull'Unità, quando l'Unità era l'Unità...)
E' nato Ottavio il nuovo disco della Bandabardò, uscito il 5 settembre. descrive la vita di un personaggio talmente pieno di passioni da restare sospeso per aria. Ottavio, una maschera della commedia che rappresenta l'innamorato, forse demodè, ma protagonista assoluto di quattordici tracce che fanno centro. Un disco scritto come sempre da Erriquez e Finaz, molto ispirato anche nei testi, con canzoni come Senza parole, che ha un ritornello, pronto per diventare il loro il loro prossimo inno da concerto: " Basta un dito nel vento per risentimento/ due per punire chi non sa partire", e così via fino a " cinque spalancate per ballare con l'estate/cinque strette per ricevere gratitudine". Inno da affiancare a "se mi rilasso, collasso" che li ha resi famosi, e non solo ai live del Primo Maggio.
Più di mille sono, ad oggi, i concerti della Bandabardò, dalla loro fondazione nel 1993.
Erriquez, perchè un concept album?
" All'inizio non c'era questa idea. poi ci siamo resi conti che i testi e le canzoni messi in un certo ordine potevano rappresentare una parabola di vita".
Chi è Ottavio?
"Abbiamo deciso di chiamarlo così perchè è il nostro ottavo album ( sesto di inediti) e perchè è il nome della maschera che nella commedia dell'arte rappresenta l'innamorato. E' un passionale, un uomo che non transige e vuole vivere rapporti profondi."
Com'è stato lavorare con Tonino Carotone?
"Lo devi beccare quel quarto d'ora al giorno in cui è più o meno sobrio e ti incolla al disco un francobollo, con quella pasta da strada alla Buscaglione, fantastica. Per noi è un pezzo di cuore".
Che mondo deve affrontare Ottavio?
"Al primo passo nella società di oggi si trova subito davanti a sirene ammaliatrici. Ragazzine che sembrano donne fatte, gente che offre di tutto, che vende e istiga a una vita dove i rapporti personali fatti di passione che sono compresi".
Perchè avete scelto Marilyn, un'icona americana?
" Marilyn assomiglia a Ottavio. E' fragile come lui. E poi ci sembrava il caso, in questo momento, di spendere una buona parola per gli Stati Uniti. Sono pur sempre il Paese di Hemingway, Michael Moore... e non solo della paura e del disgusto. Ci hanno dato anche sogni, speranze e idee diverse".
Perchè una canzone di Brassens?
" La mauvaise reputation è uno dei miei pezzi preferiti. Brassens scrive di un anarchico che se vede un ladro di polli scappare fa lo sgambetto alla guardia, perchè sono ben altri i crimini".
Quali?
" Quello che sta facendo questo governo per esempio è innominabile. Credo che con questa destra si debba essere molto più consapevolmente cattivi, aggressivi, giustizialisti. E pretendere chi sbaglia paghi. Non puoi discutere con uno come Berlusconi che una cosa più o meno va bene. Sono persone orrende che devono essere allontanate dal potere".
Come giudica la politica in generale?
" Io continuo a sognare un mondo dove chi vuole fare politica prenda tre milioni al mese".
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"Con Berlusconi e questa destra bisogna essere più aggressivi.
E' gente orrenda che va allontanata al più presto dal potere."
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CISCO ha confezionato "Il mulo", ora in vendita. Secondo disco da solista, dopo i Modena, si avventura in un percorso più meditato e meno "combat" di un tempo. Dice perchè adesso ha quaranta anni.
Ma il mulo è un simbolo di resistenza...
tratto da un articolo di Diego Perugini, quando Padellaro era ancora Direttore dell'Unità e c'erano pagine come queste....Le foto sono rilevate da Internet e rimuovibili se coperte da copyright.
Per il nuovo CD "Cisco" ha scelto un titolo curioso, il mulo, che rappresenta il suo carattere cocciuto. " E' vero: sono testardo ed ostinato, chi mi sta intorno me lo dice sempre. Ma per me è un pregio - spiega - e, poi, il mulo mi ricorda" La fattoria degli animali" di Orwell, uno dei miei libri di formazione: in mezzo a oche giulive e pavoni vanitosi, ci vuole qualcuno, un pò concreto che tiri il carretto".
Testardo e ostinato ( o più semplicemente coerente) Cisco lo è anche negli ideali. Lo si capisce scorrendo i testi. Cisco mette bene in chiaro da che parte sta: " La politica di oggi non mi appartiene. Il mio credo e le mie idee risalgono al passato, ai racconti dei nonni e degli anziani del condominio. E m'è sembrato giusto dirlo esplicitamente: forse rimarrò da solo per la mia strada, un reduce che s'emoziona ancora per "Bandiera Rossa". Ma, come canto nel pezzo che dà il titolo al disco, io resisto perchè sono il Mulo".
Al CD è allegato un DVD che, precisa Cisco, " non è il solito riempitivo commerciale, ma un vero e proprio diario di vita, due ore buone di musica, immagini e racconti".
Senza DVD, ma con due brani in più, è invece la versione in vinile, dove spicca la ripresa di " O cara moglie", storica canzone di protesta di Ivan Della Mea. " L'avevo messa sul mio sito per il primo maggio, da scaricare gratis, come gesto simbolico. Temevo il giudizio di Ivan, che è uno difficile: infatti mi ha fatto notare un mio errore nel testo, ma alla fine s'è dichiarato entusiasta della mia versione".
Cisco, insomma, va per la sua via, testardo e un pò pazzoide come nella copertina del cd, dove indossa una divisa napoleonica e degli occhiali da saldatore, " che oggi sono indispensabili per non prendere abbagli".
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" Non mi riconosco nella politica di oggi. Sono rimasto fermo agli ideali
di mio nonno. Mi emoziono ancora con Bandiera Rossa".
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