domenica 28 febbraio 2010

Satira...senza parole....sul degrado della vita politica....




* dal blog di Fany...grazie

Senza parole aggiuntive,per la buonanotte poetica...come sempre

Ho rubato a Francesca, per la solita buonanotte poetica .....



" In quel preciso momento l'uomo si disse:
che cosa non darei per la gioia di stare al tuo fianco in Islanda
sotto il gran giorno immobile
e condividere l'adesso
come si condivide la musica
o il sapore di un frutto.
In quel preciso momento
l'uomo le stava accanto in Islanda
."
(J.L.Borges)

sabato 27 febbraio 2010

Buona notte poetica.... Se solamente tu.....



SE SOLAMENTE
~Pablo Neruda~
"

"Se solamente mi toccassi il cuore,
se solamente mettessi la tua bocca sul mio cuore,
la tua bocca sottile, i tuoi denti,
e mettessi la tua lingua come una freccia rossa
lì dove il mio cuore polveroso martella,
se soffiassi nel mio cuore, vicino al mare,
piangendo,
suonerebbe con rumore scuro,
con suono di ruote di treno assonnate,
come acque vacilllanti,
come l'autunno in foglie,
come sangue,
con un rumore di fiamme umide che bruciano il cielo,
suonando come sogni o rami o piogge
e sirene di un porto triste,
se tu soffiassi nel mio cuore vicino al mare,
come un fantasma bianco,
al bordo della schiuma,
in mezzo al vento,
come un fantasma scatenato,
in riva al mare,
piangendo... "

Grande Chaplin....di grande attualità .... Condivido il messaggio finale: La luce della speranza....



CHARLIE CHAPLIN

“Il grande dittatore”

DISCORSO ALL’UMANITA’

" Mi dispiace, ma io non voglio fare l’Imperatore: non è il mio mestiere; non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l’un l’altro. In questo mondo c’è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L’avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell’odio, ci ha condotti a passo d’oca fra le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell’abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l’avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L’aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti; la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell’uomo, reclama la fratellanza universale, l’unione dell’umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico: non disperate! L’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un’anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini!

Voi avete l’amore dell’umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l’amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: “Il Regno di Dio è nel cuore dell’uomo”. Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavi il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l’avidità, l’odio e l’intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!

Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda in alto, Hannah! Le nuvole si diradano: comincia a splendere il Sole. Prima o poi usciremo dall’oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto, Hannah! L’animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull’arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù.
"

giovedì 25 febbraio 2010

I ragazzi sono arroganti ? Provate con le carezze... Anche io negli incontri nella scuola ho trovato giovani con sentimenti forti...



I ragazzi sono arroganti? Provate con le carezze
il Tirreno — 31 dicembre 2009

Sul 2009 è quasi difficile anche scherzarci sopra. L’unica cosa che mi fa stare un po’ meglio sono i giovani, io mi fido di loro. Mi sembrano curiosi, con un’urgenza di comunicare che, se canalizzata a dovere, può dare buoni frutti. E allora cosa riserva il 2010 alla Facebook Generation? Beh, quelli che dovrebbero essere dei modelli comportamentali della società stanno deludendo miseramente: i politici si rivelano figure che agiscono unicamente per il proprio interesse, e i professori a volte non riescono a cogliere le sensibilità profonde dei ragazzi. Così loro non riconoscono più il mondo dei “grandi”. Diventano un po’ garosi, spesso arroganti. Hanno, giustamente, fiducia e convinzione nei propri mezzi, a volte anche troppo: ai miei tempi se uno più grande mi faceva una partaccia, a scuola o per strada, io stavo zitto, ascoltavo, con la coda tra le gambe. Ora molto spesso i ragazzi alzano la cresta, rispondono, si innervosiscono per niente. Da una parte può essere sana ribellione, dall’altra una grande mancanza di rispetto; come se la socialità fosse un limite; come se l’adulto fosse un coglione a prescindere; come se fossero abituati solo al Mac o al Pc, che rimangono lì, muti e di certo non li sgridano, ma al massimo lanciano qualche virus. L’educazione dei ragazzi davvero adesso è affidata a Facebook o You Tube? Abbastanza. Se un ragazzo sa chi è Gandhi è più facile che lo sappia perché la sua curiosità lo muove ad andare su Google. Babbi, mamme, prof: eravate pronti al sorpasso dei vostri allievi, dei vostri figli? Nel 2010 è probabile che ci sia: vi mangeranno la pappa in testa e vi daranno 2 lire di resto e non ve ne sarete nemmeno accorti. Ci vogliono le carezze, e quelle potete darle solo voi. Io incontro tanti adolescenti che timidamente scrivono pensieri, poesie; ragazzi che mostrano segnali di sentimenti forti e importanti, di cui però si vergognano. E si vergognano perché non c’è nessuno che ascolta una loro preoccupazione e che gli dice “non ti preoccupare, è normale”. Io spero che i ragazzi, con l’aiuto dei “grandi”, riescano ad essere meno digitali e più analogici. Anche perché è difficile far l’amore con un computer; per certe cose, grazie a Dio!, c’è sempre bisogno di umanità. - Paolo Ruffini

mercoledì 24 febbraio 2010

Con Alex contro la privatizzazione dell'acqua....


Sarebbe dovuto intervenire di persona, ma le sue condizioni di salute non glielo hanno permesso. Tuttavia non ha rinunciato a lanciare un appello attraverso un video: “Mobilitiamoci, facciamo sentire la nostra voce. Questo è l’anno dell’acqua, l’anno in cui noi italiani dobbiamo decidere se l’acqua sarà merce o diritto fondamentale umano”.
E’ il grido di padre Alex Zanotelli nel corso dell’incontro “Acqua, povertà e potere”, organizzato nell’ambito della rassegna “Primavera dei diritti” al Kursaal Santalucia.
Il leader dei Comboniani ha ribadito la sua posizione contro chiunque decida di mettere le mani sulla gestione dell’oro blu. “L’acqua è sacra, non solo perché è prezioso dono del Creatore, ma perché è sacra ogni persona, ogni uomo, ogni donna della terra fatta a immagine di Dio, che dall’acqua trae esistenza, energia e vita”.
“Facciamo in modo che il nostro Parlamento proclami che l’acqua non è una merce, ma un diritto di tutti. Diamoci da fare perché vinca la vita”, ha proseguito Zanotelli.

Parole forti, arrivate al termine di un incontro dove si è discusso sulla pubblicizzazione dell’acqua oltre che sulla decisione del governo italiano di varare una legge che di fatto consente, attraverso parteneship con multinazionali, di privatizzare sia i servizi che le fonti idriche.
Dai dati forniti da Anil Naidoo, del movimento Blue planet project, nei prossimi cinquant’anni migliaia di persone saranno costrette a scappare dai loro Paesi perché impossibilitati ad accedere all’acqua. Del resto i numeri parlano chiaro: un cittadino su quattro, nel mondo, non beneficia di acqua potabile. Non solo: l'87 % di quest'ultima è consumata solo dal 20% del mondo ricco. Causa l’effetto serra, nei prossimi anni si determinerà un tale innalzamento delle temperature da provocare lo scioglimento progressivo dei ghiacciai. Ciò farà saltare migliaia di fonti idriche, rendendo l’acqua un bene sempre più scarso.
Da qui gli interessi delle grandi multinazionali. “Da una ricerca svolta dall’Economist emerge come su 183 Paesi, ben 114 hanno un pil inferiore a 33 miliardi di euro, cifra che per molti trust dell’acqua rappresenta il fatturato di un solo anno”, racconta Margherita Ciervo, ricercatrice dell’ateneo barese.

Nei comuni dove la privatizzazione dell'acqua è già in vigore, l'esponenziale aumento delle tariffe ha prodotto casi limite. Un esempio è quello di Zingonia, in provincia di Bergamo, dove 150 le famiglie di migranti sono rimaste senza acqua, perchè non ce la facevano pagare le bollette. In alcuni casi si tratta di nuclei familiari con bambini. L'azienda che gestisce il servizio ha tagliato i tubi e ha installato due rubinetti pubblici in strada, dove i migranti vanno a prendersi di tanto in tanto l'acqua, con evidenti problemi igienici.
I comitati per l’acqua, nati con l’obiettivo di mobilitare l’opinione pubblica contro questo provvedimento, hanno già raccolto migliaia di firme per chiedere un referendum abrogativo. Il 20 marzo si terrà una manifestazione pubblica a Roma. Zanotelli invita tutti ad esserci: “Solo un grande movimento popolare trasversale potrà regalarci una grande vittoria per il bene comune. Tagliare l’acqua ai più poveri è un atto contro l’umanità che non ci può lasciare indifferenti. Dobbiamo e possiamo vincere”.

martedì 23 febbraio 2010

Buonanotte .... con la pioggia alle spalle. Ma...ci dicono, tornerà.....Come è triste l'inverno....



LA PIOGGIA E' CADUTA TUTTO IL GIORNO


James Joyce


La pioggia è caduta tutto un giorno.
Oh, vieni tra gli alberi madidi.
Le foglie giacciono fitte sul viale
Dei ricordi.
Nel viale dei ricordi sosteremo
Un poco e poi ci lasceremo.
Vieni, amore, dove io possa parlarti
Intimamente

Ascolto la pioggia che cade lentamente....una bella poesia....



Ascolto la pioggia
che lentamente cade
bagnando ogni cosa
rompendo
il doloroso silenzio
del mio cuore fragile.
Ascolto la pioggia
che cade insistente
sulle tegole dei tetti
con quel suo
plic-plic
si fa sempre più forte.
Ascolto la pioggia
quando inzuppa
i miei gerani dai tenui colori
sul maestoso balcone.
Ascolto ...la pioggia
quando diverte i bimbi
(dolce ricordo)
che a piedi scalzi
sguazzano in essa
e quando irrita gli adulti
mentre il vento violento
svolta gli ombrelli.
Ascolto la pioggia
quando tra lampi e tuoni
le nuvole cambiano
forma e colore
per diventare
il disegno dell'anima
che vive in ognuno di noi
e dura solo un secondo
quel fragile disegno
un piccolo istante che serve.
Ascolto la pioggia
quando dalla terra
esale l'intenso profumo
di erba bagnata
che inebria i sensi
quando mi lava le mani
quando mi scorre sul viso
goccioline briose
danzano spienserate.
Poi, un raggio di sole
illumina monti e valli
mentre un arcobaleno
attraversa il cielo
anche la tristezza va via.
Il mio cuore sta tornando a sorridere.
( Nicoletta Bossone)

lunedì 22 febbraio 2010

Dall'angolo del sognatore.....una bella poesia: BARCHE DI CARTA



BARCHE DI CARTA
Tagore


Ogni giorno faccio galleggiare
le mie barche di carta a una a una
giù per la corrente del fiume.
Su di esse scrivo il mio nome
e il nome del villaggio dove vivo
in grandi lettere nere.
Io spero che un giorno qualcuno
in qualche paese straniero
le trovi, e sappia chi sono.
Carico le mie barchette con fiori
di shiuli, colti dal nostro giardino,
e spero che quei fiori del mattino
sian portati nel paese della notte.
Io varo le mie barchette di carta
e osservo nel cielo le nuvolette
che spiegano le loro bianche vele.
Non so quale mio compagno di giochi
su in cielo le mandi giù per l'aria
a gareggiare con le mie barchette!
Quando scende la notte affondo la faccia
nelle braccia, e comincio a sognare
che le mie barchette di carta
galleggiano sotto le stelle.
In esse viaggian le fate del sonno,
e il carico è cesti pieni di sogni.







sabato 20 febbraio 2010

Buonanotte poetica ....



Stringimi, fammi sentire la tua anima,
fammi sentire la tua presenza.
Amami,
amami come fosse oggi l’ultimo raggio di sole.
Credimi,
come credi che il respiro ti da la vita.
Dipingimi come fossi tu una pittrice
e io la tua opera più bella.
Innamorati del mio silenzio
perché in quello io so dirti le cose più belle.
Sognami,
perché di notte il mondo è più magico,
quando si spengono gli inganni e
si addormentano i rumori inutili.
Immaginami quando non sono con te
e hai bisogno di un appoggio,
quando ti senti sola io sono là,
nel suono del niente musico il tuo cuore.
Toccami quando le tua dita hanno freddo,
quando la tua pelle scivola sulla mia.
Dormi quando il riposo cerca di te,
io sarò a vegliare il tuo sonno
e se mi stancassi anche io
la luna,
eterna musa d’Amore
c’illuminerebbe insieme.
Sfiorami il cuore con il tuo sorriso,
parlami e dimmi che oltre il mare
ci sono altri come noi,
che oltre il cielo e le stelle,
tutto questo non finirà mai.
Raccontami una favola a lasciami sognare.
Volami attorno come fa d’autunno
una foglia col suo albero.
Baciami quando siamo lontani
perché voli nel mondo la tua dolcezza.
Scrivimi e io farò di te una poesia.
Spegni il male che è fautore di paura in me,
cullami vicino al tuo camino,
e posa i tuoi passi affianco ai miei.
Questo Amore è l’eterno stare bene,
perché oltre non so immaginare.
Prendi le mie mani e ricordami che siamo vivi.
Abbracciami ora
e tienimi con te per sempre.


Alessio Masciulli

La cultura serve all'integrazione... Poesie persiane....



Il 23 febbraio dalle 19.00 alle 22.00 al Kesté, Largo S. Giovanni Maggiore (di fronte al Palazzo Giusso, L’Orientale), Napoli, Camilla Miglio e Domenico Ingenito presentano “La Strage dei Fiori”. (Orientexpress, Napoli, 2007, p.52). Poesie Persiane di Forugh Farrokhzad. Traduzione e introduzione del volume a cura di Domenico Ingenito. Seguirà un concerto di musica persiana a cura dei Bonamanera, con Lorenzo Miletti e Simona Schettini.



“Parliamo d’Iran, e parliamo della poesia che accende da lato a lato questa terra. Gettiamo in acqua i tappeti volanti della Persia, nel fuoco il timore di una minaccia dall’Asse del Male, al vento la Tehran radical chic. Iran, nel tempo terra di disastri, certamente, ma nel disastro sono intere costellazioni d’astri a crollare al suolo per illuminare la terra. Iran è il sacro, è la pietra, è il nero, è porta sfondata, è oro e catrame, è denti bianchissimi.
È luogo dove piangere non comporta vergogna. Tutto questo attraversa Forugh Farrokhzad, la Poetessa del Novecento persiano, morta giovanissima nel 1967. La sua poesia raccoglie il rosso vivo della sua terra, uno ad uno i papaveri bruciati nel bacio di chi desidera, nelle mani sotterrate dalla neve, senza sosta. Femmina che mostra lo sguardo sul corpo maschile, che tocca i confini della sua cultura senza negarli, senza rivendicare altra cosa che il vino sul petto dell’amato. Ed è donna e maschio, quando nel canto semplice espone la bellezza degli oggetti nella loro purezza, dove mondo è giardino e i corpi sono fiori, e dove, poco a poco, comprendiamo qualcosa dell’incontro, degli sterminati fiori.”



Quando la mia fede era impiccata alle fragili

corde della giustizia

e in tutta la città facevano a pezzi

il cuore dei miei occhi,

quando soffocarono

con il fazzoletto nero della legge

gli occhi infantili del mio amare

e dalle tempie pulsanti della mia speranza

sgorgarono fiotti di sangue,

quando la mia vita ormai non era più nulla,

nulla, se non il tic-tac di un orologio,

capii che dovevo amare,

amare,
amare follemente.”


(Forugh Farrokhzad – traduzione di Domenico Ingenito)

venerdì 19 febbraio 2010

La passione....una poesia di Corrado Alessandrini



La passione :

" Nessuno la domina:
è troppo incastrata
nell'ala animata
del segreto dell'io.
Ottemperanze non ha,
nè poteri su acciai
della mente.
Libera il freno
solo quando
segno d'amore la sfiora:
anche d'ingenuo sorriso di un bimbo."

( Corrado Alessandrini )

L'amore .... una poesia di Francesca Ghiribelli dal libro " Un'altalena di emozioni "



L'amore

E' un bacio
tra i respiri dell'anima,
fra le mura taciturne del cuore
si rifugia,
da invisibili labbra

parole indugia;
rende viva l'emozione
di accompagnarti fino al portone,
anche se la notte è tarda,
rimango lì estasiato
a guardarti
davanti alla luna piena
come se tu fossi una primavera
e finchè la luce della finestra
non si spegne
il mio cuore è lì che attende....

... aspetta domani
per tenere di nuovo
il suo amore fra le mani,
ma sussura solo una parola
e farò di te la mia aurora."

mercoledì 17 febbraio 2010

Buonanotte con una poesia dal libro di FRANCESCA GHIRIBELLI " Altalena di emozioni "....



Infinito

L'aria mi aveva preso per mano
mi portava su piano piano,
sprofondata ero io
in una via smarrita
nella forza della fantasia,
con la gioia di uno schiavo libero volavo:
sfuggita al mondo umano,
mi rifugiavo
dentro quella curiosità chiamata
infinito.

martedì 16 febbraio 2010

Tocca il mio cuore....



Tocca il mio cuore, dolci brividi coloreranno il mio viso, accendendo l'anima mia. Tocca il mio cuore, lo sguardo percorrerà i sentieri dei tuoi pensieri, le linee dei sensi svaniranno. Tocca il mio cuore, la rugiada di questo mattino riscalderà il mio giorno, giardino della vita.. desideroso della tua immagine..
( alfiere onirico )

lunedì 15 febbraio 2010

buonanotte poetica ....





Cerco parole
a S. ed E.

Cerco parole che siano sogni
riverberi di luce
ricami di brina
per regalarle integre al tuo cuore
Cerco parole che dei ricordi
annuncino profumi
il languore sensuale dell’attesa
e il senso pago dell’abbandono
per te che sei oltre il tempo
la mia vita
Cerco parole che raccontino
in silenzio
la fugace ombra del pensiero
che si insegue e non cessa
e torna per cambiare un poco
solo un poco
e poi vola

Cerco parole amore
che mantengano promesse
scivolose e tenui
come i segni lì
sulla battigia
che rendono eterno un attimo
e fugace – senza tempo –
il ricordo
Cerco parole gravi
come granito scolpite
per ricordarti amore
che solo vostro è il mio cuore
e non c’è distanza assenza o mancanza
che mi allontanino
vostra è la mia carne sempre
vostro in eterno il mio pensiero

Ascoltate di me
nel silenzio
come grani di un rosario di speranza
le parole che mormorano il passato
e accolgono il presente
come un ponte teso sul futuro

Mai solitudine per voi
con me nel cuore

domenica 14 febbraio 2010

Nel giorno di San Valentino.... "pescando" dal blog di Fany...


Romanticismo contemporaneo....


Amore in tempi di crisi ....


" Amore.... spegni " ....


.... A tutti gli innamorati....

sabato 13 febbraio 2010

Satira amara....




* grazie Fany

Buonanotte poetica ...



Io, te, la luna... e il mare

" Luna argentea
posta li in alto
al centro dell'universo immenso,
questa notte sarai
spettatrice della danza dell'amore.
Io donna figlia del mare
questo mare che mi invita
e accende le mie passioni,
come un onda affascinante
e maestosa
che si innalza dopo un alta marea.
Notte di baci e di carezze,
notte di dolcezze e desideri.
I nostri corpi
umidi e freddi cercano
il caldo amore,
ogni tuo abbraccio
è un respiro di vita
per il mio cuore,
notte di cuori
che si cercano.
Ti bramo come questa luna
brama il sole
ti bramo come sapore
di miele che scivola
nel cuore
come dolcezza e passione .
Il mio corpo
avvinghiato al tuo
trasmette quel tenue
sensuale movimento dell'amore.
Corpo cerca altro corpo
senza meta e senza tempo.
Sento il profumo
delle tue labbra carnose,
brucio dentro per tè
come un fuoco
sulla brace accessa divampa
i ricordi del tempo....
( Nicoletta Bossone )

Addio Luna...si torna con i piedi per terra .... dal blog di Fany

LA VITA SENZA LIMITI - La morte di Eluana in uno Stato di diritto - di Beppino Englaro



Ieri ho partecipato, insieme a tantissimi, all'incontro con Beppino Englaro e Ignazio Marino. Veramente toccante e con un messaggio chiarissimo di rispetto alla Costituzione e di rispetto per la dignità di ogni persona. Commovente la lettura della poesia al termine dell'iniziativa. Riporto di seguito il testo che conclude anche il libro di Beppino Englaro, padre di Eluana, " La vita senza limiti " che ho, naturalmente acquistato...


La ballata dell'angelo ferito
di GUIDO CERONETTI


Urlate urlate urlate urlate.
Non voglio lacrime. Urlate.
Idolo e vittima di opachi riti
Nutrita a forza in corpo che giace
Io Eluana grido per non darvi pace

Diciassette di coma che m'impietra
Gli anni di stupro mio che non ha fine.
Una marea di sangue repentina
Angelica mi venne e fu menzogna
Resto attaccata alla loro vergogna

Ero troppo felice? Mi ha ghermita
Triste fato una notte e non finita.
Gloria a te Medicina che mi hai rinata
Da naso a stomaco una sonda ficcata
Priva di morte e orfana di vita

Ho bussato alla porta del Gran Prete
Benedetto: Santità fammi morire!
Il papa è immerso in teologica fumata
Mi ha detto da una finestra un Cardinale
Bevi il tuo calice finché sia secco
Ti saluta Sua Santità con tanto affetto

Ho bussato alla porta del Dalai Lama.
Tu il Riverito dai gioghi tibetani
Tu che il male conosci e l'oppressura
Accendimi Nirvana e i tubi oscura
Ma gli occhi abbassa muto il Dalai Lama

Ho bussato alla porta del Tribunale
E il Giudice mi ha detto sei prosciolta
La legge oggi ti libera ma tu domani
Andrai tra di altri giudici le mani.
Iniquità che predichi io gemo senza gola
Bandiera persa qui nel gelo sola

Ho bussato alla porta del Signore
Se tu ci sei e vedi non mi abbandonare
Chiamami in cielo o dove mai ti pare
Soffia questa candela d'innocente
Ma il Signore non dice e non fa niente

Ho bussato alla porta del padre mio
Lui sì risponde! Figlia ti so capire
Dolcissimo io vorrei darti morire
Ma c'è una bieca Italia di congiura
Che mi sentenzia che non è natura

E il mio papà piangeva da fontana
Me tra ganasce di sorte puttana.
Cittadini, di tanta inferta offesa
Venga alla vostra bocca il sale amaro.
Pensate a me Eluana Englaro

(28 dicembre 2008)

Gherardo Colombo, ex magistrato di " mani pulite " ha concluso le iniziative legate al passaggio della Carovana Antimafia.



L’ex pm Gherardo Colombo conclude le iniziative legate alla Carovana antimafie, con un’incontro con gli studenti, al cinema Metropolitan, promosso dall’associazione “R. Toffolutti” : «Non Sono i Re e gli Imperatori che fanno cambiare il Pensiero; sono le persone a mutarlo».

Cinema Metropolitan affollato da oltre 400 studenti delle scuole superiori di Piombino, per l’incontro con l’ex pm Gherardo Colombo sui temi del lavoro, dei diritti, della legalità, delle regole e della sicurezza, svoltosi giovedì 17 dicembre. In realtà si è trattato di un continuo dialogo tra l’ex magistrato e gli studenti durato quasi due ore. Colombo che ha abbandonato da due anni la magistratura si è dedicato, da allora, a continui incontri con gli studenti delle scuole di vario grado. “ Sento che questo mio impegno è importante perché serve a voi, giovani, che siete il futuro e che per questo dovete acquisire il senso della responsabilità “ – ha detto agli studenti che lo hanno seguito con interesse, rivolgendo molte domande, dopo aver rotto un’iniziale esitazione.

L’ex pm di “ Mani pulite “ ha scelto di svolgere il lungo dialogo muovendosi tra le poltroncine della platea ed avvicinando i ragazzi con un contatto diretto, lasciando il palco, immediatamente dopo la presentazione da parte dell’avvocato Fabrizio Callaioli, a nome dell’associazione “R. Toffolutti” promotrice dell’iniziativa, ed il saluto dell’assessore Anna Tempestini per il Comune di Piombino. Sul palco lo avevano accompagnato, per l’avvio dell’incontro Valeria Parrini, presidente dell’associazione “ R. Toffolutti” ed Ado Grilli per l’ARCI comprensoriale che, insieme a Libera, Avviso Pubblico e, localmente, UISP, CGIL e Rete Radiè Resch, hanno curato l’organizzazione del passaggio della Carovana Antimafie, alla quale l’iniziativa era collegata.

“ Secondo voi può esserci una democrazia senza impegno ? “ – ha domandato ai ragazzi il magistrato, tenendo tra le mani la Costituzione. Molte le domande su questo filone. Colombo ha risposto, con una vera e propria lezione di Diritto, sottolineando: “ La democrazia non può esistere senza l’impegno dei cittadini, altrimenti, anche in presenza di regole, sarà sempre destinata a trasformarsi in qualcosa d’altro. Il lavoro è l’impegno. E l’Italia è una democrazia fondata sul lavoro, e quindi anche sull’impegno, che, nel caso specifico della sicurezza, è anche l’impegno che garantisce che sia difficile cadere da un’impalcatura. E’ l’impegno ad allacciare la cintura, ma anche a controllare che la cintura sia allacciata”.

Di fronte alla sfiducia nel cambiamento, da parte di alcuni studenti ha replicato: “ Ricordate Cesare Beccaria? Le sue idee permisero di abolire la tortura nel giro di pochissimo, dopo la pubblicazione del suo libro “ Dei delitti e delle pene”. Se avesse scritto quel libro cento anni prima lo avrebbero bruciato. Cos’è cambiato ? . E’ cambiato che non sono i re o gli imperatori che fanno cambiare il pensiero sono le persone a mutarlo, attraverso impercettibili ma incessanti, cambiamenti quotidiani. Anche attraverso molti rischi “.

* Riporto l'articolo ripreso dal Corriere Etrusco, del mese di dicembre 2009, richiestomi negli incontri che da quell'evento svolgo nelle scuole di vario grado su regole, legalità, Costituzione.

giovedì 11 febbraio 2010

La frase del giorno .....




"Il tempo per leggere, come il tempo per amare, dilata il tempo per vivere"

mercoledì 10 febbraio 2010

ELUANA .... un anno fa e sembra ieri





* grazie Fany, per il dolce ricordo. E domani, alle 17, sarò a Piombino ad ascoltare Beppino Englaro e Ignazio Marino ....

Buonanotte poetica .....


Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche,
tu rassomigli al mondo nel tuo atteggiamento d'abbandono.
Il mio corpo di contadino selvaggio ti scava
e fa saltare il figlio dal fondo della terra.

Sono stato solo come una galleria. Da me fuggivano gli uccelli
e in me la notte entrava con la sua invasione possente.
Per sopravvivermi ti ho forgiata come un'arma,
come una freccia al mio arco, come una pietra nella mia fionda.

Ma cade l'ora della vendetta, e ti amo.
Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.
Ah le coppe del petto! Ah gli occhi dell'assenza!
Ah la rosa del pube! Ah la tua voce lenta e triste!

Corpo di donna mia, persisterò nella tua grazia.
La mia sete, la mia ansia senza limite, la mia strada indecisa!
Oscuri fiumi dove la sete eterna continua,
e la fatica continua, e il dolore infinito.

( Pablo Neruda )

martedì 9 febbraio 2010

buonanotte, veramente....

<

... Gridare, urlare, a che serve
se nessuno potra sentirti ....
Un nuovo giorno ti pulira
il viso dalle lacrime.

Ti accorgerai di avere
occhi diversi e vedrai
fondali che prima non
sapevi.

* Monica 1978

SENZA PAROLE ...

Buonanotte poetica .....


" Vita si muove come il vento…nelle mie mani… delicata..rumorosa e silenziosa…ma sempre in movimento… anche quando tutto sembra fermo!"
( Marina Mastino )

lunedì 8 febbraio 2010

Satira efficace ma... un pò amara.... Buonanotte

Blair e la guerra in IRAK ....


RINASCERE ... una poesia di Marina Mastino


Rinascere...

" Mi incupisco
nella pioggia che cade
abbracciando malinconie
che spazi
di vita mia
hanno lasciato
agli angoli
della mia pelle.
Rinasco sempre
su un sole che sale
per sentir la vita
che scorre
nel mio sangue
e
su luna crescente
adagio
i pensieri miei più solari
per vederli danzare
nel battito
delle mie ali ".


( Marina Mastino )

sabato 6 febbraio 2010

Sono rientrato tardissimo dall'incontro del nostro gruppo " IL LAMPADIERE" .... posso darvi solo la solita buonanotte...poetica



"Ruscelli di pace echeggian in cielo,
raccogli le rose in un giorno d'amore
e resti estasiato da siffatta bellezza
che quasi d'incanto ti dà tenerezza,
ed è questo che provi se rifletti davvero
quando vuoi che la vita sia quel dolce sereno”.


- Scritta da Massimo Lorusso

giovedì 4 febbraio 2010

SENZA PAROLE .... grazie Fany

Che la paura della solitudine si allontani ... Buonanotte



Che la forza della paura che ho,
non mi impedisca di vedere quello che vorrei.
Che la morte di tutto quello in cui credo
non mi tappi le orecchie e la bocca,
poiché metà di me è quel che urlo,
l'altra metà è silenzio.

Che la musica che sento lontana,
sia bella anche se tristezza.
Che la donna che amo
sia da me sempre amata anche se distante.
Poiché metà di me è partenza,
l'altra metà è nostalgia.

Che le parole che dico
non siano sentite come preghiera,
né ripetute con fervore;
solo rispettate come l'unica cosa che resta
ad un uomo pieno di sentimenti.
Poiché metà di me è quel che sento,
l'altra metà è quel che taccio.

Che questa mia volontà di andare via
si trasformi in calma e pace che merito.
Che la tensione che mi corrode dentro
sia un giorno ricompensata.
Poiché metà di me è quel che penso,
l'altra metà vulcano.

Che la paura della solitudine si allontani
e la convivenza con me stesso
divenga perlomeno sopportabile.
Che lo specchio rifletta il mio viso un dolce sorriso
che ricordo aver fatto nella mia infanzia.
Poiché metà di me è il ricordo di quello che fu,
l'altra metà non lo so.

Che non sia necessario più che una semplice allegria
a farmi quietare lo spirito.
E che il tuo silenzio mi parli ogni volta di più.
Poiché metà di me è riparo
ma l'altra metà è stanchezza.

Che l'arte mi indichi una risposta
anche quella che lei stessa non sa.
E che nessuno tenti di complicarla,
perché è necessaria semplicità per farla fiorire.
Poiché metà di me è platea
e l'altra metà è canzone.

Che la mia pazzia sia perdonata.
Poiché metà di me è amore
e l'altra metà... anche...



Olha ela aqui! O som não é uma brastemp, mas quebra o galho:

Metade



"O melhor lugar do mundo é aqui... e agora."

mercoledì 3 febbraio 2010

Sdraiati su di un manto di petali ..... per la buonanotte




"Sdraiati su di un manto di petali
contempliamo le stelle
e quel manto di seta,
mentre scorgo una luce
che attraversa i tuoi occhi
e l'assaggio gustando,
le tue morbide labbra
ma d'un tratto il sipario
copre le inibizioni
su noi due v'è l'amore
e lo viviamo da soli".


- by Massimo Lorusso