sabato 31 dicembre 2011

venerdì 30 dicembre 2011

martedì 27 dicembre 2011

Io sogno ...



Io sogno
dipingo come Vermeer.

Parlo correntemente il greco
e non soltanto con i vivi.

Guido l'automobile,
che non obbidisce.

Ho talento,
scrivo grandi poemi.

Odo voci
non peggio di autorevoli santi.

Sareste sbalorditi
dal mio virtuosismo al pianoforte.

Volo come si deve,
ossia da sola.

Cadendo da un tetto
so cadere dolcemente sul verde.

Non ho difficoltà
a respirare sott'acqua.

Non mi lamento:
sono riuscita a trovare l'Atlantide.

Mi rallegro di sapermi sempre svegliare
prima di morire.

Non appena scoppia una guerra
mi giro sul fianco preferito.

Sono, ma non devo
esserlo, una figlia del secolo.

Qualche anno fa
ho visto due soli.

E l'altro ieri un pinguino.
Con la massima chiarezza.
( Elogio dei sogni - Wislawa Szymborska )

lunedì 26 dicembre 2011

Desiderio ....


Desiderio

Solo il tuo cuore ardente
e niente più.
Il mio paradiso un campo
... senza usignolo né lire,
con un fiume discreto
e una fontanella.
Senza lo sprone del vento
sopra le fronde
né la stella che vuole
essere foglia.
Una grandissima luce
che fosse lucciola
di un'altra,
in un campo di
sguardi viziosi.
Un riposo chiaro
e lì i nostri baci,
nèi sonori dell'eco,
si aprirebbero molto lontano.
Il tuo cuore ardente,
niente più.

Garcia Lorca

giovedì 15 dicembre 2011

martedì 13 dicembre 2011

buonanotte dall'angolodelsognatore,,,



“La cosa bella dei sogni è che non hanno limiti: ti danno ogni sorta di potere.”
… “E’ vero. In sogno tutto è possibile.” Buona Notte ♥

Idee regalo ...

sabato 10 dicembre 2011

giovedì 8 dicembre 2011

buonanotte ...

Recente testimonianza che voglio condividere....


di Ado Grilli, inviato a “Qualcosa di Sinistra Dilla tu”, qualcosadisinistra@enricoberlinguer.it

“E per la barca che è volata in cielo
che i bimbi ancora stavano a giocare
che gli avrei regalato il mare intero
pur di vedermeli arrivare… “.

Mi risuonano nella mente le bellissime parole parole della canzone di Roberto Vecchioni “Chiamami ancora amore”, mentre mi raggiunge la notizia dell’affondamento di un’imbarcazione di disperati, nel quale ha perso la vita un bimbo di appena 3 anni. Sono, nello stesso tempo, a far visita, per conto del gruppo ARCI ” IL LAMPADIERE “, ad un centro di accoglienza, predisposto dal Comune di Campiglia M.ma, dove sono ospitati 15 giovanissimi tunisini, sbarcati a Lampedusa, in cerca di futuro.

Loro ce l’hanno fatta, a differenza dei loro, sfortunati, “fratelli” e provano i brividi nel condividere la tragica notizia. Raccontano, dialogando in un approssimato francese, a me e alla referente di Rete Radiè Resch che mi accompagna, il loro drammatico viaggio di speranza; le terribili difficoltà incontrate a Lampedusa; i loro sogni. Ora sono tranquilli. Hanno nei loro sguardi la luce di chi ha lasciato alle spalle la paura ed ha ritrovato il coraggio per cercare di costruirsi un futuro migliore. Ci ringraziano, per l’accoglienza che hanno ricevuto dalle associazioni di volontariato che si sono messe a fianco delle istituzioni. Si abbracciano quando ricevono la notizia che avranno un permesso di soggiorno di sei mesi anche se sono preoccupati dalle notizie di chiusura da parte della Francia che, molti di loro, vogliono raggiungere. Dentro di me sento quanto giusta sia stata l’idea del Presidente della Regione Toscana, di accogliere, questi migranti, in piccoli centri chiamando istituzioni ed associazioni a stare loro vicino, per incoraggiare la loro speranza, la loro voglia, di una vita migliore, che è un diritto di tutti.

Scrivo al Presidente, ringraziandolo per la sua idea; la sua scelta. Gli aggiungo: “Finalmente, qualcosa di sinistra”. E mi accorgo che il qualcosa di sinistra, quando non si perdono i valori e gli ideali, che Enrico Berlinguer ci ha lasciato in eredità, spesso partono anche dalla semplice ragionevolezza nell’adottare scelte difficili.

E' VIETATO ....




E' vietato ( Pablo Neruda )

È vietato piangere senza imparare,

alzarti al mattino senza saper cosa fare,

aver paura dei ricordi

È vietato non sorridere ai problemi,

non lottare per ciò che vuoi,

abbandonare tutto per paura,

non far diventare i tuoi sogni realtà.

È vietato non dimostrare il tuo amore,

far pagare a qualcuno i tuoi debiti e il tuo malumore

È vietato abbandonare i tuoi amici

non tentare di capire ciò che avete vissuto insieme

chiamarli soltanto quando hai bisogno

È vietato non fare le cose per te stesso

non creder in Dio e fare il tuo destino

Aver paura della vita e dei suoi compromessi,

non vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo respiro

È vietato sentire la mancanza di qualcuno senza rallegrarsi,

dimenticare i suoi occhi e la sua risata

solo perché le vostre strade non si incrociano più

È vietato dimenticare il tuo passato e pagarlo con il tuo presente.

È vietato non tentare di capire le persone,

pensare che le loro vite valgano più della tua

non sapere che ognuno ha il suo cammino e la sua gioia

È vietato non creare la tua storia

smettere di ringraziare Dio per la tua vita,

non avere dei momenti per la gente

che ha bisogno di te

È vietato non cercare la tua felicità

non vivere la tua vita con un atteggiamento positivo

non pensare che potremmo essere migliori

non sentire che senza di te questo mondo non sarebbe uguale.

martedì 6 dicembre 2011

Importante esserci ....


Padre Alex Zanottelli, Missionario Comboniano, sarà a Grosseto il 13 Dicembre dalle ore 17,30 presso la sala contrattazioni della Camera di Commercio grazie ad una iniziativa promossa dall’Arci “il Lampadiere”e da Rete Radiè Resch Venturina. Verrà a Grosseto per presentare il libro che narra i momenti vissuti da Raoul Gianviti a Korogocho, la baraccopoli situata ai margini della città di Nairobi, in Kenya.
Padre Alex, per anni missionario a Korogocho, ha vissuto a stretto contatto con una realtà difficilmente immaginabile per chi non ha avuto modo di vederla con i propri occhi. Per questo motivo ha dedicato la sua vita non solo spendendosi in prima persona tra la gente che ha bisogno, ma anche cercando di comunicare al mondo le loro voci. Tornato in Italia, ha continuato ad impegnarsi sui temi di giustizia sociale, come la lotta contro la privatizzazione dell’acqua.
Quelle che Raoul, grossetano di adozione, ci trasmette attraverso i suoi racconti, sono soprattutto storie di volti, di sorrisi e di sentimenti. Un incontro casuale con la gente di Korogocho e con Padre Alex, infatti, è bastato a far nascere una grande amicizia che Raoul ha coltivato con passione e dedizione.


“ E’ giusto che ora questi scritti vengano pubblicati perché danno dignità a questi straordinari volti di donne,di uomini che hanno cambiato la vita di Raoul, lo hanno toccato profondamente.” ( Alex Zanotelli).

lunedì 5 dicembre 2011

Prima di entrare nel mondo dei sogni ...



Chi sogna di giorno conosce molte cose che sfuggono a chi sogna solo di notte ...

Attacco poetico, mentre si approssima la notte ...

sabato 3 dicembre 2011

buonanotte ...

venerdì 2 dicembre 2011

giovedì 1 dicembre 2011