giovedì 30 aprile 2009

BUON PRIMO MAGGIO...



A fianco dell'associazione LIBERA e in ricordo di Tom Benetollo

VAURO: un pò di ( amara ) allegria...

"COMUNE DEI CITTADINI": le danze sono aperte!







Buon 1° Maggio a tutti, specie a chi si alza incuriosito/a, per leggere il mio blog!
Sono orgogioso della lista della quale faccio parte; del programma; delle idee; dei giovani che hanno aderito...CAMBIARE SI PUO'....

mercoledì 29 aprile 2009

La frase del giorno



" Le prossime elezioni amministrative possono costituire - a Campiglia M.ma - un momento della svolta. Penso che, con la lista COMUNE DEI CITTADINI, sia possibile costruire uno schieramento alternativo - disponibile alla collaborazione ma intransigente sui compromessi - non intorno ad un progetto di spartizione del potere ma intorno ad un programma e ad una serie imprescindibile di obiettivi. All'attuale 'metodologia del potere' occorre contrapporne un'altra decisamente opposta, fondata sulla partecipazione ed il controllo dei cittadini".

Dal mio intervento nella serata di presentazione della lista COMUNE DEI CITTADINI per le prossime elezioni amministrative, della quale faccio parte.

martedì 28 aprile 2009

Ancora sul diritto alla tristezza...


Cristoph Baker e Cindy

Scusate se torno sul tema della tristezza - aiutato da bellissimi brani di Cristoph Baker, ripresi dal Notiziario della Rete Radiè Resch - in un momento che ne ho veramente diritto....
...A volte la tristezza ci avvolge per un attimo, il tempo di un pianto liberatorio, il tempo che ci separa dalla carezza consolatoria. E' un'emozione forte che spazza via in un colpo false idee e stupidi calcoli. Ci ritiriamo un istante in noi stessi, ci nascondiamo agli affetti cari, troviamo un angolo per leccare le ferite con le nostre lacrime salate. E poi, ci rialziamo, ci asciughiamo gli occhi arrossiti e un timido sorriso sulla bocca, torniamo a nuotare nel grande fiume tranquillo della vita. A volte...

Perchè altre volte, invece, la tristezza rimane un pò di più, non se ne va via subito. Si accomoda nel profondo del cuore e dell'anima, perchè sa che ci vorrà tempo per accettare, per cicatrizzare, per ricostruire. Sa che sarebbe sciocco per fare finta di niente, trattenere le lacrime, forzare il sorriso, ripartire la mascella tesa e il passo falsamente deciso. In quei momenti, la tristezza chiama a raccolta due emozioni ataviche ed essenziali, la nostalgia e la malinconia. Sono le sue figlie predilette, le ha partorite nella notte dei tempi perchè l'uomo potesse trovare un pò di calore dentro. Non fidatevi delle persone fredde che dicono che la nostalgia è una debolezza e la malinconia una malattia. Non sanno di cosa parlano, sono i primi ad essersi cacciati nel vicolo cieco dl volontarismo e del razionalismo. Vorrebbero che tutto fosse chiaro, spiegabile, definito e inscatolato in belle teorie appaganti. Ma di fronte all'evidente fallimento d tale approccio, hanno paura di accettare lo sbaglio, di chiedere perdono, e quindi spargono veleno su tutto quello che invece sfugge alle loro categorie.

Come la nostalgia. Non so come il mio prossimo vive questo sentimento intimo. Avrà anche lui la memoria che gli fa scherzi improvvisi ricordandogli quanto era felice un tempo con un pezzo di pane e due olive, seduto sull'erba con una dolce fanciulla da accarezzare a portata di mano?
Ci saranno momenti in cui si ricorderà dello slancio poetico che dettava i suoi ideali giovanili? Sarà stato travolto da immagini ingiallite di un stagione felice vissuta tra pozzanghere e alberi d scalare? Avrà anche lui di fronte a sè gli occhi misteriosi di una donna che lo stregò poi lo ammaliò e poi lo stritolò?
E lo sguardo innocente del bimbo neonato che oggi è questo figlio adoloscente un pò smarrito ?

Come la malinconia. Quì entriamo nei misteri di una vita, nelle sue zone d'ombra, nel suo intimo caotico. Pensavamo di scivolare in caduta libera, ed ecco ad afferrarci questo sentimento nobile, un pò crepuscolare, che si fa avanti fa angosce e paure, fra rimpianti e rimorsi, fra disgusto e pietà di sè. Uno stato d'animo fuori dalle regole della ragione o della volontà. Dove non sono più gli insegnamenti ricevuti nè le lezioni di vita a guidari, bensì una fiducia irrazionale e subconscia nelle forze ataviche che reggono questo strano animale chiamato uomo. La malinconia è un invito a non scordare la propria pochezza, la propria inadeguatezza, il proprio smarrimento.
Di non richiudere gli occhi e il cuore, dopo che uno ha guardato nel buio della condizione umana e ha assaporato i frutti amari della solitudine, dell'emarginazione, della sopraffazione. Quando si vede la ferocia di certi uomini che è gratuita, facile, meschina. O la facilità con la quale un essere amato ferisce l'altro,fino a toccare le fondamenta del proprio essere....

IL PRIMO MAGGIO RICORDANDO GIORGIO LEONCINI



IL PRIMO MAGGIO 2009 c/o il parco archeominerario di San Silvestro, a Campiglia M.ma, sarà ricordato Giorgio Leoncini, con una giornata che avrà come tema "La dignità e la sicurezza del lavoro". Insieme all'associazione "R.Toffolutti" aveva lavorato alla ideazione dell'iniziativa Luana Rovini, che non è riuscita a vincere l'ultima delle sue battaglie: quella per la vita.
Nel pomeriggio, tra le altre iniziative che avranno inizio dal mattino, Federico Botti, Massimo Panicucci e Pietro Sabatini, eseguiranno brani originali di Claudio Jonta.

L'ARCI per i giovani, dai giovani...




* L'interessante iniziativa, dell'ARCI per i giovani, si svolgerà nel mese di maggio a S.Vincenzo, Piombino, Portoferraio...Farò sapere le date, accompagnando la notizia con un ricordo di Tom Benetollo, altra mia figura di riferimento, che rafforza il mio impegno solidale nell'ARCI... Anche lui ci ha lasciato, improvvisamente, troppo presto, in un triste giorno di giugno, di alcuni anni fa...
Chissà se Silvia, una delle lettrici del mio blog ( che lei ritiene troppo triste, senza una risata...), mi sta leggendo ...
Buonanotte a tutte/i...ado

lunedì 27 aprile 2009

La frase ( poetica ) del giorno



" Non sono niente.
Non sarò niente.
Non posso volere
d'essere niente.
A parte questo,
ho in mente
tutti i sogni del mondo".


Fernando Pessoa






Url immagine ( tratta dalla rete e rimuovibile se coperta da copyright):
www.somosportugueses.com

domenica 26 aprile 2009

La frase del giorno







La Chiesa dell'autostrada - Chiesina Uzzanese -
progettata da Giovanni Michelucci e dedicata a tutti i morti sul lavoro, per costruire l'autostrada del Sole.


Per la frase del giorno "pesco" ancora dal libro " L'architetto e l'angelo detenuto " ( sul quale tornerò ancora e capirete perchè )con un richiamo all'architetto Giovanni Michelucci il quale, riflettendo sulla propria età senile e decifrandosi come se si stesse vedendo in uno specchio parlante, arrivò a questa stupefacente conclusione:
" Quando la natura, come nel mio caso, comincia poco a poco ad abbandonarmi, cerco di guadagnare in agilità quel che vado perdendo in peso corporeo, interessandomi sempre più al mondo degli altri e sempre meno a me stesso".

Dunque fino all'ultimo, l'amore per l'architettura resta saldo in lui e la spinta a fare,cercando nella vita la verità, lo distoglie dalla dimensione contemplativa.

Foto tratte dalla rete; Url immagine www.fondoambiente.it - www.architetturaorganica.org - raduno ADAOI ( per blog non a scopo di lucro e rimuovibili se coperte da copyright)

sabato 25 aprile 2009

ADDIO LUANA...con un bacio e una poesia


Luana Rovini.

Cara Luana,
avrei voluto scrivere - nel blog - tante cose, in questa giornata particolare, ricca di significati per me e per te, per il nostro impegno civile e sociale...ma il dolore per la tua morte mi ha così addolorato che sono riuscito a mettere solo poche cose, che sarebbero piaciute anche a te...
Avevi imparato bene il tuo mestiere. Anche come si fa ad utilizzare ogni mezzo per ottenere una notizia; infrangendo anche alcune regole, legate ai rapporti interpersonali. Quando ero presidente del Consorzio Trasporti fui costretto a revocare un atto che riguardava un appalto per strutture necessarie all'ATM, per alcune imperfezioni che il mio predecessore aveva commesso. Era un atto delicato. Te ti presentasti dalla segretaria dicendole se ti poteva consegnare la delibera relativa, presentandoti come mia amica. Lei te la consegnò... Lavoravi, allora, alla Nazione. La delibera era delicatissima e poteva avere ripercussioni sul piano politico - come fu - se pubblicizzata. La mattina, quando mi alzai, vidi la "civetta" della Nazione. Riportava a caratteri cubitali la notizia. Al momento trasecolai. Mi informai e seppi cosa ora successo. La segretaria era preocupata per il fatto; ma subito la tranquillizzai...Ci pensai sopra; convocai i capogruppo delle forze politiche e spiegai loro tutto. Invece di rimproverarti per avere utilizzato la nostra amicizia per "carpire" la notizia, ti ringraziai dentro di me. Predicavo la trasparenza che era - ed è ancora più oggi - una delle mie caratteristiche. Tu mi costringesti ad applicarla, come deve essere. Quando abbiamo predisposto il progamma per la lista COMUNE DEI CITTADINI è stato scritto che tutti gli atti devono essere, con ogni mezzo anche quelli informatici, resi effettivamente pubblici; messi in rete; conosciuti da tutti. Mi sei venuta in mente. Mentre piango, inserendo questo ricordo particolare, nel mio blog, dove scarico le mie innumerevoli emozioni, sento che ti ho voluto bene; per come eri, così speciale. Potrei ricordare tanti episodi che ci hanno legato. E, forse, nel passare dei giorni lo farò. Non ti dimenticherò, dolce amica mia. Ti saluto, con un bacio e una poesia che non ho avuto, la forza ed il coraggio, di darti nel momento dell'addio.
La poesia è riportata nel libro dedicato a un tuo caro amico, mio familiare: Giorgio Leoncini, che ricorderemo il 1° maggio con un'iniziativa che hai contribuito a realizzare. Anche lui era speciale ed ha avuto - come te - un percorso di vita troppo breve. Con la poesia vi lego, in questo ricordo particolare, tenendovi dentro di me, insieme ad altre persone carissime che ci hanno lasciato troppo presto. Addio Luana...

Ode all'uomo semplice

...Scrivo con la tua vita e con la mia
con il tuo amore e con i miei,
con tutti i tuoi dolori
e quindi
già siamo diversi
perchè, la mia mano è sulla tua spalla,
come vecchi amici
ti dico nelle orecchie
non soffrire,
già viene il giorno,
vieni,
vieni con me,
vieni
con tutti
quelli che ti sembrano,
i più semplici,
vieni,
non soffrire,
vieni con me,
perchè anche se non lo sai,
questo io sì lo so:
io so fino dove andiamo,
questa è la parola:
non soffrire
perchè vinceremo,
vinceremo noi,
i più semplici,
vinceremo,
anche se tu non lo credi.
Vinceremo.
( Pablo Neruda)
Un bacio....
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La foto di Luana è ripresa dal Tirreno di oggi, 25 aprile 2009.

La frase del giorno...con vignetta di Vauro


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In questo giorno particolare, che sta per chiudersi, la frase del giorno, ripresa dal Manifesto di oggi, come la vignetta di VAURO:

Le piazze rubate del 25 aprile

"Non c'è oggi nulla da festeggiare. Nè tantomeno da condividere. Sarebbe ipocrita non dirlo. Dobbiamo ammetterlo. Con angoscia. Ma anche con quel po' di rispetto che merita ancora la verità: il 25 aprile è diventato una "terra di nessuno". Un luogo della nostra coscienza collettiva vuoto, se ognuno può invitarvi chi gli pare, anche i peggiori nemici della nostra democrazia e i più incalliti disprezzatori della nostra Resistenza" ( un intervento di Marco Revelli )

IN OMAGGIO AL MIO AMICO STAINO...

In omaggio al mio amico Sergio Staino, che ora sento ancora più vicino, vi propongo una delle sue efficaci vignette, ripresa dall'UNITA' del 23 aprile 2009...------------------------------

venerdì 24 aprile 2009

LA BUONA NOTIZIA...

Carissima/o lettrice/lettore,
che aspetti il mio aggiornamento. Buonanotte o buongiorno, con una buona notizia: il mio amico Sergio Staino ( disegnatore di Bobo ) ha deciso di candidarsi alle Europee con Sinistra e Libertà per aiutare il superamento dello sbarramento del 4% e creare le condizioni per costituire una Sinistra Unita nel nostro paese, come necessario.
Grazie Sergio, Ado....

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* per rendere più leggibili le parole "cliccare" sul testo.

giovedì 23 aprile 2009

La frase del giorno



" Bella la frase che hai messo nel blog: noi sappiamo dove si trova la salvezza...lo sappiamo dall'ecologia, la salvezza si trova nella diversità...Io vorrei aggiungere: la salvezza si trova nella curiosità"
Marco Merlini

Disclaimer: la foto tratta dalla rete per blog non a scopo di lucro, è rimuovibile qualora coperta da copyright

lunedì 20 aprile 2009

LA FRASE DEL GIORNO


Paul Hawken

" ...noi sappiamo dove si trova la salvezza...lo sappiamo dall'ecologia.La salvezza si trova nella diversità ".

La foto tratta dalla rete Url www.wired.co. - Terranauta.

Le api, affascinanti animaletti...da un articolo di Claudia Pecoraro


------------------------------------------------ di Claudia Pecoraro----
L'ape è da sempre simbolo di sovranità. Casate nobiliari di tutto il mondo e di tutte le epoche hanno raffigurato questo laborioso insetto sui propri stemmi. Insetto ricco di simbologie di tutte le società antiche, è stato considerato animale nobile, impenetrabile e magico in olte religioni, dall'Oriente all'Occidente.

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Persino una religione monoteista come il cristianesimo adottò l'ape come simbolo: si narrava che San Giovanni Crisostomo ("dalla bocca d'oro") fosse nato con uno sciame di api che gli volteggiava intorno alla bocca a simboleggiare la dolcezza della sua predicazione

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Nell'Ippolito di Euripde, l'eroe offre ad Artemide una corona di fiori che proviene da un prato incontaminato, dove il pastore non osa pascolare il suo gregge e in cui solo l'ape può accedervi, in quanto luogo di grande purezza.

Le api erano quindi considerate innanzitutto caste. Virgilio stesso ci dice che esse non si abbandonano al congiungimento, non fiaccano i loro corpi nei piaceri di Venere, nè generano con le doglie. Del resto, le donne ateniesi che partecipavano alle feste Tesmoforie assumevano il nome di melissi: esse si astenevano per tre giorni da ogni contatto sessuale, digiunavano per un giorno e giacevano a terra sui giacigli di agnocasto, pianta dal potere anafrodisiaco.

Messaggera tra i due amanti, l'ape rappresenta simbolicamente il legame di purezza e di fedeltà che deve stringerli l'uno all'altro; una volta infranto tale legame, è l'ape stessa che può svolgere il ruolo di punire il reo.

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Per molto tempo l'ape ha avuto una iportante funzione economica, oltre che simbolica e magica; il miele è il primo dolcificante conosciuto dall'uomo.

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Il miele era presente nei più importanti riti di passaggio della vita: nascita, matrimoni e morte. Quando nasceva un nuovo bambino per dargli il benvenuto, garantirgli buona salute e allontanare i demoni. Nelle cerimonie nuziali il miele era offerto in dono come cibo e lo si spalmava sulla soglia di casa della nuova coppa. Da questa usanza ancora oggi persiste il modo di dire "luna di miele".

Insetto dei fiori, della rugiada e del nettare. Lontana dal putrido ma anche dai profumi troppo forti. Essere nè maschile nè femminile, nè domestica nè selvatica, come a dire nè dalla parte della cultura nè da parte della natura.
Insetto lontano, divino, enigmatico e, di certo,eccezionale.
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Grazie a Claudia Pecoraro e Luca Mazzocchi, che sono diventati amici e mi hanno autorizzato alla pubblicazione sul blog di foto e articoli, posso proporvi uno spaccato delle laboriose api. Prossimamente, aiutato, da Claudia, vi proporrò il mondo delle formiche; vi parlerò del loro linguaggio, del loro modo di comunicare. Le formiche sono veramente fantastiche. Quando mia filia Erika era piccola le scrissi ( tra le tante dedicate solo a lei) una favola sulle formiche. Si intitolava: " Le formiche crebbero all'improvviso e...". Parlava del rifornito formicaio che aveva all'interno, non solo tanto grano per l'inverno, ma anche tanti libri; una biblioteca. Le formiche venivano spesso schiacciate da un omone grosso, grosso. Ma leggevano tanto e leggendo diventarono grosse come elefanti e riuscirono a liberarsi dell'omone grosso, grosso, schiacciandolo, proseguendo poi nella loro laboriosità, molto simile a quella delle api. Ma non dimenticarono mai che leggere, che la cultura, fa crescere e permette di ribellarsi alle prepotenze, all'arroganza, all'ingiustizia. Mi sono venuti in mente i giovani - Daniele, in particolare - che si sono avvicinati alla lista "COMUNE DEI CITTADINI" , della quale anche io faccio parte - che volevano nel logo la formica. La formica come impegno, serietà, lavoro...sì, anche cultura. E sarebbe stato un bel messaggio, anche se il simbolo che abbiamo scelto non è male, soprattutto per i contenuti che ci stanno dietro. Buonanotte, ado...
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foto di Luca Mazzocchi
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Poesia dell'ape...

La felicità

C'è un'ape che si posa
su un bottone di rosa
lo succhia e se ne va.
Tutto sommato la felicità
è una piccola cosa.

Trilussa

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* Luca Mazzocchi ci mostra con le sue stupende foto ( rilevabili in rete ) la varietà di sostanze, che un'ape operaia raccoglie durante le tre settimane che svolge il ruolo di bottinatrice. Non solo polline e nettare dai fiori, ma anche la melata degli alberi, l'acqua, la resina ( propoli) servono per la sopravvivenza della famiglia.


* Il museo dell'apicoltura pubblica regolarmente immagini del fotografo Luca Mazzocchi. Poster e foto possono essere acquistati attraverso contatti con info.plattner@gramm.spa.it

domenica 19 aprile 2009

LIBRO " VOLTI E COLORI DEL DARFUR "...per sostenere Emergency

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ELOGIO DELLA LENTEZZA


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Andare lenti vuol dire avere un grande armadio per tutti i sogni, con grandi racconti per piccoli viaggiatori, teatri plaudenti per attori mediocri, vuol dire una corriera stroncata da una salita, il desiderio attraverso gli sguardi, poche parole capaci di vivere nel deserto, la scomparsa della folla variopinta delle merci e il tornare grandi delle cose necessarie. Andare lenti è essere provincia senza disperare, al riparo dalla storia vanitosa, dentro alla meschinità e ai sogni, fuori della scena principale e più vicini a tutti i segreti.
( Franco Cassano. Il pensiero meridiano)
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Su questo percorso ho indirizzato la mia vita, per vivere in pieno le innumerevoli emozioni, che mi attraversano ogni giorno....ado

La frase del giorno

Rallentare quando possiamo
correre quando dobbiamo
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Disclaimer;la bellissima foto tratta dalla rete per il mio blog che non ha scopi di lucro ha come Url dell'immagine: farm4.static.fickr.com

" La mente " una poesia di Bruna Coscini


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Ho incontrato, stamani, Bruna alla RSA di Campiglia M.ma dove, questa eccezionale donna di 89 anni, vive da dieci anni...Mi ha regalato la poesia, che io regalo a voi...Così è cominciata la mia giornata...ado
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La mente

La mente è la soffitta
dove sono riposti i ricordi
coperti dalla polvere.

Il soffio della nostalgia
scopre i più cari.

Ed è come viverli ancora.
Fuggi dal presente.
Abbracci le immagini chiare
rivivendo gli attimi felici.

Mentre li accarezzi
come in un bel sogno
nelle tue fredde mani
resta soltanto il vuoto.

Bruna

La foto "la soffitta" è tratta dalla rete: Url:nientedinuovo.files.wordpress

Lullina la picciridda scomparsa - finale

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Carissimi lettori,
alcuni di voi mi hanno scritto: che schifo questo finale di favola con il nonno che muore...Allora vi propongo le soluzioni diverse che. con un'intuizione geniale Camilleri, ha trovato per i lettori della favola che è stata anche rappresentata dal bravissimo attore Pino Caruso...
Colgo l'occasione per ringraziare, ancora:
Andrea Camilleri per l'autorizzazione alla stampa... Io mi sono iscritto al suo club;
Alessandra Mastroleo per l'illustrazione. Con lei stiamo preparando un'altra favola;
Sergio Staino, per la copertina concessa in omaggio alla nostra amicizia, alla quale tengo in modo particolare;
Flavio Cavaliere, il pittore del disegno finale.
Bianca, la mia nipotina, alla quale la favola è, naturalmente dedicata...
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disegno del pittore Flavio Cavaliere

sabato 18 aprile 2009

Giovanni Michelucci: architettura e poesia


La Chiesa di Larderello, una delle ideazioni di Giovanni Michelucci

Girovagando, con i miei amici, in bellissimi centri storici della zona, a Larderello, ho potuto ammirare la bellissima Chiesa ideata dall'architetto Giovanni Michelucci. Il mio amico Sergio Mori, bravo fotografo, ha consentito di riproporvela nel mio blog. Io invece, curando la parte più poetica delle emozioni ricevute vi propongo questa pagina ripresa dal libro " L'architetto e l'angelo detenuto":

" ..Spesso le sue considerazioni di architetto sono cariche di significati etici che allargano la nostra coscienza oltre che la nostra conoscenza; e se, per esmpio, egli afferma discutendo di urbanistica, che " una misura umana non esiste per gli uomini ma ciascuno di essi è una misura", di fatto propone anche una certa visione politica basata sulla tolleranza e sulla non violenza.
Tuttavia questo non significa per lui abdicare al suo compito precipuo, per trasformarsi magari in una sorta di sociologo o antropologo: Egli assicura:" Sono un architetto, vedo la vita sotto l'aspetto della sua totalità, ma sempre dal punto di vista dell'architettura. Se io vedo delle persone che sono sedute scomodamente, penso subito a qualcosa che possa farle stare più a loro agio, a predisporre un certo spazio perchè la gente possa vivere nel modo migliore possibile".
Michelucci è sempre e comunque un architetto e non tradisce mai se stesso. Quando in certe notti scruta a lungo il cielo, restando incantato da quello spettacolo, e vede che " c'è una magnifica stella che splende di una luce che fa più buio il buio stesso", egli confessa di cercare " il rifugio di Dio", la sua casa, la sua dimora, il luogo dov'è.
Anche durante il seppellimento di don Milani, egli pensa, da architetto, che, se avesse una pietra, la deporrebbe lì dove si trova in quel momento di grande commozione; e che da questa pietra, insieme a quelle di tutti gli altri che sono intorno alla povera fossa, prenderebbe forma la chiesa di don Milani: un grande cerchio perfetto....

venerdì 17 aprile 2009

Il bastian contrario


Michele Santoro

Nessuna serata "riparatrice"...bene così!

Gli squilibrati di sinistra sono andati in onda, rispettando il loro dovere di informare e il nostro diritto di sapere. La tv destabilizzante, che interrompe i salmi di gloria per l'uomo della provvidenza, ha guadagnato altre due ore di trasmissione libera. Le insopportabili critiche di Annozero alla mancata prevenzione hanno accompagnato tutta la serata, insistendo non su quello che è successo 'dopo', ma su ciò che non è stato fatto 'prima'. Normale informazione....
...
Corazzato dalla lunga esperienza di bastian contario, Santoro ha riacceso le telecamere nelle tendopoli, ha interrogato i politici in studio, ha tenuto aperta la scena del diritto, promettendo il ritorno di Vauro perchè la libertà è indivisibile, come lo sono diventate le vignette di Vauro e Annozero...
Una scena senza le vignette del disonore ( in realtà alcune le ha recitate un'attrice ).
Con Sabina Guzzanti che entra in studio nel finale, armata di toga e di una battuta che fotografa il nostro malessere ( " la tv ha insegnato a parlare agli italiani, Berlusconi gli ha insegnato a stare zitti"). Il giullare sveglia il villaggio, dice chre la censura è un'arma a doppio taglio, mentre colpisce la libertà di parola toglie la maschera all'inquisitore, e quando pensa di aver spento il dissenso lo riaccende.
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Ho ritenuto doveroso riportare parte dell'articolo "Squilibrio in onda" di Norma Rangeri sul Manifesto di oggi, in omaggio alla trasmissione coraggiosa Annozero di Michele Santoro. I "bastian contrari" considerati dei 'rompiscatole' sono il sale della democrazia. Non è confortante nè rassicurante che l'opposizione al re esploda in una trasmissione televisiva; che la critica al governo si affidi a un conduttore televisivo. Ma non saremmo l'Italia delle ronde, del razzismo, dei condoni, della corruzione che si fa legge e costruisce i palazzi della morte, se la gloriosa sinistra non avesse smarrito la bussola della battaglia sociale e morale...
La riflessione che tutto ciò impone è che occorre che questa bussola sia ritrovata.
E' in gioco, in questa partita, il futuro della democrazia ma anche delle nuove generazioni...ado

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Url immagine Santoro, in rete: salvopinella.fileswordpress. Per blog non a scopo di lucro.

Lullina la picciridda scomparsa






( continua)

Sì, cari miei lettori. La favola continua ancora...Come potete - infatti - immaginare un finale così terribile per una favola scelta da un sognatore? Così, il bravissimo Andrea Camilleri vi riserverà una piacevole sorpresa, con gioiose illustrazioni di Alessandra Mastroleo...
Alla prossima, ultima puntata! ado

Un sognatore, da sempre dalla parte degli indiani...




Fin da piccolo ho collocato, nella grande soffitta dei miei sogni, insieme agli ideali ed ai valori, la mia vicinanza agli indiani. Al loro amore per la natura, per la loro terra, la loro vita austera. Alla loro saggezza che ha prodotto detti e pensieri tramandati nel tempo che sono di grande insegnamento, in un mondo così convulso, aggressivo verso il territorio, distruttivo dell'ambiente e sempre più individualista.
Per tutto questo ho ritenuto inserire nel mio blog così eterogeneo, con un unico filo rosso, che unisce il tutto, questa "Preghiera di Yellow Lark, capo indiano Sioux", tratta dal particolare giornale di strada dei senza dimora - che ricevo periodicamente - "Fuori binario" (www.fuoribinario,org)...
Leggendo attentamente ( magari cliccando sul testo per ingrandirlo ) capirete sicuramente le ragioni della mia scelta e la perfetta sintonia con il mio blog...buonanotte,ado

Nuova assemblea del "COMUNE DEI CITTADINI"

I miei gialli campi di grano... di Leido Petricci


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Leido Petricci ha conosciuto la sua malattia degenerativa SLA ( sclerosi laterale amiotrofica) nel 1989. Da allora è iniziata la sua lotta contro questo terribile male. Una delle cose più difficili - come ha scritto nel suo libro " I miei gialli campi di grano" - è diventata la comunicazione; la fatica a mantenere la concentrazione, delle lettere, oltre lo stare in piedi. Ora Leido ha un computer Mytobil, un comunicatore audiovisivo, con il quale tiene contatti. E con tale mezzo è cominciata la nostra corrispondenza fitta legata alla ristampa del suo libro, arricchito da nuovi racconti. Il libro che sarà ristampato grazie alla collaborazione del Comune di Piombino, uscirà il 18 maggio. Io ho scoperto una persona eccezionale, uno che fa parte del mio mondo di sognatori. E mi sento ulteriormente arricchito, da questo contatto.
Nel blog ho voluto creare un'anteprima del libro, con alcune immagini e la descrizione della malattia fatta da Leido. Ma il suo racconto è veramente eccezionale. Lo tengo in sospeso, rimandando alla lettura del libro che gli amici del blog possono prenotare fin d'ora. si può averlo con offerte volontarie che saranno devolute alla ricerca per sconfiggere questa terribile malattia. ado
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LA FRASE DEL GIORNO...con gli auguri a Rita Levi Montalcini


Rita Levi Montalcini, che il 22 aprile compie 100 anni.

" Il mio segreto: esser felice di esser viva e di aiuto agli altri. L'unica cosa che ancora mi emoziona è la vita. Alla gioventù presente posso dire di guardare sempre il mondo intorno a noi; pensare alla stupenda bellezza della natura e dell'uomo".

Rita Levi Montalcini il 22 aprile compie 100 anni. I miei migliori auguri ad una grande donna, con la frase del giorno tratta da una sua intervista al Tirreno, in data odierna, ed una bella foto tratta da Internet ( progetto galileo. files. wordpress)

giovedì 16 aprile 2009

LA FRASE DEL GIORNO...A fianco di Vauro


VAURO
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La satira in buona salute

Considero ridicola una classe politica che teme la satira. La satira non può essere messa agli arresti. Può uscire dai palinsesti ma in realtà si rafforza tutte le volte che viene interrotta. Quando succede è un segno di buona salute della satira e della cattiva salute, mentale, di questa politica. A Vauro e al Manifesto il mio migliore sorriso di solidarietà.
erri de luca
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Mi associo. Ancora di più, dopo aver visto la puntata di " ANNO ZERO "....
buonanotte, Ado

mercoledì 15 aprile 2009

LA FRASE DEL GIORNO ...la coerenza



"Non ho seguito, e questa la considero la più grande fortuna della mia vita, quella famosa legge per cui si è rivoluzionari a diciotto, venti anni e poi si diventa via via liberali, conservatori, reazionari; io conservo i miei ideali di allora".

Enrico Berlinguer

martedì 14 aprile 2009

La frase del giorno. Sciogliersi dal tempo, non nel millennio ma ora.


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Al tempo vuoto, continuo e infinito del "progresso" e dello sviluppo
si deve opporre il tempo pieno, discontinuo e finito del piacere e della complicità.

Non inseguire, lungo il tempo lineare e infinito,
un vacuo miraggio di progresso continuo,
ma essere in grado, in ogni momento,
di arrestare il tempo ricordando che
la patria originale dell'uomo è il piacere.

Di questo tempo fanno esperienza i veri veggenti e le autentiche rivoluzioni.
Una rivoluzione da cui scaturisse una mutazione qualitativa del tempo sarebbe
la più gravida di conseguenze e l'unica che non potrebbe essere assorbita nel riflusso di uno sterile ritorno al passato.
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lunedì 13 aprile 2009

Lullina la picciridda scomparsa - Una favola di Andrea Camilleri illustrata da Alessandra Mastroleo










( continua )

Prosegue la favola MAGARIA di Andrea Camilleri ( ovvero Lullina la picciridda scomparsa) , illustrata da Alessandra Mastroleo e curata da me. Le altre puntate le trovate a ritroso nel blog. Ricordatevi di cliccare sul testo se non leggete le parole. Buonanotte...Ado