giovedì 31 marzo 2011

Buonanotte poetica .... in uno dei tanti giorni speciali che la vita mi regala; come ieri, come domani...perchè Vivo !

Una bambolina che fa no non no .....

UNA BAMBOLINA CHE FA NO NO NO - Michel Polnareff

É una bambolina che fa no no no,
é così carina ma fa no no no...
e già, un tipo come lei
non l'ho incontrato mai...
E' una bambolina si difende come può
dietro alla vetrina dei suoi no no no...
però imparerà da me
un bacio che cos'é...

La mia bambolina si difende come può
dietro alla vetrina dei suoi no no no...
però se lei mi bacerà
io so che cambierà...

Però se lei mi bacerà
io so che cambierà...

La mia bambolina ha un bel dire no no no:
so che una mattina la convincerò

E già so che anche un tipo così
impara a dire di si...
No no no, no no no...
No no no...
Polnareff era un cantante delicato e romantico; questa "bambolina" é la canzone con la quale ha avuto la maggior notorietà in Italia, ed é piuttosto curiosa come testo e ritmo. E' stata di sicura il cavallo di battaglia di tutti gli esordienti chitarristi: una semplice successione di tre accordi maggiori (Mi, La e Re) facile da imparare.

mercoledì 30 marzo 2011

martedì 29 marzo 2011

Buonanotte veramente ...

Immaginando un ballo lento ..... Buonanotte ...

La frase del giorno ...




" La felicità non è altro che un piacere diviso con un altro "
( Jean Dolent )

domenica 27 marzo 2011

No al nucleare in Italia ... ora più che mai ! - da Fany blog

No al nucleare in Italia ... ora più che mai ! - da Fany blog

Tu sei .... Buongiorno, con Tagore



TU SEI LA NUVOLA DELLA SERA
R. Tagore

Tu sei la nuvola della sera
che vaga nel cielo dei miei sogni.
Io ti dipingo e ti modello
con i miei desideri d’amore.

Tu sei mia, solo mia,
l’abitatrice dei miei infiniti sogni!

I tuoi piedi sono rosso-rosati
per la vampa del mio desiderio,
spigolatrice dei miei canti
al tramonto!

Le tue labbra sono dolci-amare
del sapore del mio vino di dolore.

Tu sei mia, solo mia,
abitatrice dei miei solitari sogni!

Ho oscurato i tuoi occhi
con l’ombra della mia passione,
frequentatrice della profondità
del mio sguardo!

T’ho presa e ti stringo, amore mio,
nella rete della mia musica.

Tu sei mia, solo mia,
abitatrice dei miei immortali sogni!

Buonanotte ...



Voglia di te e
del tuo sorriso,
la notte accarezzando i tuoi sogni ...

Tenerezza .... per una buonanotte, dolcemente ...



" Abbiamo violato le leggi del distacco
che ormai dilegua, confondendosi al tramonto.
Stare di nuovo insieme, tu ed io
che dono bello e generoso ! ...
... Lo sciupio di tenerezze supera ogni limite.
Come andrà a finire tutto questo ?

Quest'abbondanza è solo dei miracoli,
delle perle, quando piovono copiose,
della musica, quando riempie l'anima,
della pioggia, quando scroscia dai cieli.

E quando tendi le tue mani
incontro al mio viso, nel tuo gesto
ritrovo i profumi
e gli echi della notte nel bosco.

Questa tenerezza è solo degli uomini
quando si sdraiano sull'erba
con le mani sul petto ...

( Bella Achmadulina )

Quando io avrò 64 anni ...



Quando io avrò 64 anni
e un velo d'argento vedrai sui capelli
la gioia d'averti e di sentirti accanto
in quel momento sarà la cosa più preziosa che io avrò.
Coltiverò la tua bellezza
per non sciuparla ad ogni carezza
e se le mie spalle si piegheranno stanche
non sarò niente io t'amerò anche se il corpo non potrà...



Cugini Di Campagna

sabato 26 marzo 2011

Grazie alla vita ... e ... Buonanotte veramente !



Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Mi ha dato due occhi
Che quando li apro
Chiaramente vedo
Il nero e il bianco,
Chiaramente vedo il cielo alto
Brillare al fondo,
Nella moltitudine
L'uomo che amo.

Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Mi ha dato l’udito
Così certo e chiaro
Sento notti e giorni
Grilli e canarini
Turbini martelli
E lunghi pianti di cani
E la voce tenera
del mio amato

Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Mi ha dato il passo
Dei miei piedi stanchi
Con loro ho attraversato
Città e pozze di fango
Lunghe spiagge vuote
Valli e poi alte montagne
E la tua casa la tua strada
Il tuo cortile

Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto,
Del mio cuore in petto
Il battito chiaro
Quando guardo il frutto
Della mente umana
Quando vedo la distanza
Tra il bene e il male
Quando guardo il fondo
Dei tuoi occhi chiari

Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto
Mi ha dato il sorriso
E mi ha dato il pianto
Così io distinguo
La buona o brutta sorte
Così le sensazioni che fanno
Il mio canto
Grazie alla vita
Che mi ha dato tanto

(Grazie a MaGd per questo testo)

Buonanotte dolcemente ...




( di Franco Battiato )

Oggi mi è entrata dentro la bellissima voce di Andrea Bocelli .....

venerdì 25 marzo 2011

Buonanotte poetica ... con Vecchioni

Piccolo amore - Roberto Vecchioni

L'amore rubato - Luca Barbarossa




* Pensando all'introduzione per il libro che contiene il racconto di Leido Petricci " Il buio dell'innocenza " .

Fabrizio Moro - Pensa

Irlanda in festa ... mi piacerebbe visitarla ....

giovedì 24 marzo 2011

La poesia ....



Buonanotte particolare ...



Ti amo non tanto per ciò che sei, bensì per ciò che io sono quando sono con te

( Elisabeth Barret Browning )

Vi auguro sogni a non finire, Jacques Brel

Vi auguro sogni a non finire, Jacques Brel

Andrea Parodi - Ultimo concerto - No potho reposare

Non posso riposare ...



Non posso riposare
Non posso riposare amore del cuore,
sto pensando a te ogni momento.
Non essere triste gioiello d’oro,
ne addolorata o preoccupata.
Ti assicuro che desidero solo te,
perché ti amo forte, ti amo e ti amo.
Se mi fosse possibile prenderei
lo spirito invisibile dell’angelo.
Ti assicuro che desidero solo te,
perché ti amo forte, ti amo e ti amo.
Le forme
e ruberei dal cielo il sole e le stelle
e creerei un mondo bellissimo per te,
per poterti regalare ogni bene.
Un mondo bellissimo per te,
per poterti regalare ogni bene.
Non posso riposare amore del cuore,
sto pensando a te ogni momento.
Ti assicuro che desidero solo te,
perché ti amo forte, ti amo e ti amo.
Ti assicuro che desidero solo te,
perché ti amo forte, ti amo e ti amo

mercoledì 23 marzo 2011

E tutti a nanna ... con la dolcezza di questo stupendo video....

Ti amo come se mangiassi il pane ....



Ti amo come se mangiassi il pane
-Nazim Hikmet


Ti amo come se mangiassi il pane
spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l'acqua con le labbra sul rubinetto
ti amo come guardo il pesante sacco della posta
non so che cosa contenga e da chi pieno di gioia
pieno di sospetto agitato
ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
ti amo come qualche cosa che si muove in me quando il
crepuscolo scende poco a poco
ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo.

Riccardo TESI e Banditaliana



E' uscito l'ìultimo CD di Riccardo Tesi: Madreperla

Prometto a me stesso - Christian D. Larson



di Christian d. Larson
Prometto a me stesso


Di essere così forte da non permettere a niente
e nessuno di disturbare la mia pace interiore.
Di parlare di salute, felicità e prosperità a chiunque incontro.
Di far sentire a tutti i miei amici che
c’è qualcosa di bello in loro
Di guardare il lato luminoso di ogni cosa
e rendere vero il mio ottimismo
Di pensare solo al meglio, di lavorare solo
per il meglio e di aspettarmi solo il meglio.
Di essere entusiasta dei successi altrui come lo sono dei miei.
Di dimenticare gli errori del passato
e concentrarmi sui grandi traguardi del futuro.
Di avere sempre un’espressione felice
e fare un sorriso a tutte le creature che incontro.
Di dedicare talmente tanto tempo a migliorare me stesso
da non avere tempo per criticare gli altri.
Di essere troppo grande per le preoccupazioni,
tropo nobile per la rabbia, troppo forte per la paura
e troppo felice per permettere la presenza di problemi.
Di pensare bene di me stesso e di sostenere questo fatto il mondo,
non ad alta voce, ma con grandi sfide.
Di vivere nella fiducia che il mondo intero è dalla mia parte,
fino a che sono fedele al meglio che è in me.

Buonanotte particolare ...

Giant trailer

Il grande dittatore - Chaplin


Chaplin in " Il grande dittatore ":
Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore: non è il mio mestiere; non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca fra le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l'avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti; la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico: non disperate! L'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini!

Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: "Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo". Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!

Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda in alto, Hannah! Le nuvole si diradano: comincia a splendere il Sole. Prima o poi usciremo dall'oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto, Hannah! L'animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù.

http://it.wikipedia.org/wiki/Il_grande_dittatore

Categoria:
Film e animazione

Tag:
Il Grande Dittatore Chaplin
Artista: Il Grande Dittatore

martedì 22 marzo 2011

buonanotte poetica ....



Giochi ogni giorno

Giochi ogni giorno con la luce dell'universo.
Sottile visitatrice, giungi nel fiore e nell'acqua.
Sei più di questa bianca testina che stringo
come un grappolo tra le mie mani ogni giorno.
A nessuno rassomigli da che ti amo.
Lasciami stenderti tra ghirlande gialle.
Chi scrive il tuo nome a lettere di fumo tra le stelle del sud?
Ah lascia che ti ricordi come eri allora, quando ancora non esistevi.

Improvvisamente il vento ulula e sbatte la mia finestra chiusa.
Il cielo è una rete colma di pesci cupi.
Qui vengono a finire tutti i venti, tutti.
La pioggia si denuda.

Passano fuggendo gli uccelli.
Il vento. Il vento.
lo posso lottare solamente contro la forza degli uomini.
Il temporale solleva in turbine foglie oscure
e scioglie tutte le barche che iersera s'ancorarono al cielo.

Tu sei qui. Ah tu non fuggi.
Tu mi risponderai fino all'ultimo grido.

Raggomitolati al mio fianco come se avessi paura.
Tuttavia qualche volta corse un'ombra strana nei tuoi occhi.

Ora, anche ora, piccola, mi rechi caprifogli,
ed hai anche i seni profumati.
Mentre il vento triste galoppa uccidendo farfalle
io ti amo, e la mia gioia morde la tua bocca di susina.

Quanto ti sarà costato abituarti a me,
alla mia anima sola e selvaggia, al mio nome che tutti allontanano.
Abbiamo visto ardere tante volte l'astro baciandoci
gli occhi
e sulle nostre, teste ergersi i crepuscoli in ventagli giranti.

Le mie parole piovvero su di te accarezzandoti.
Ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata.
Ti credo persino padrona dell'universo.
Ti porterò dalle montagne fiori allegri, copihues,
nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.
Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con i ciliegi

- Pablo Neruda




Nuda sei semplice (Cento sonetti d'amore, XXVII)

Nuda sei semplice come una delle tue mani,
liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente,
hai linee di luna, strade di mela,
nuda sei sottile come il grano nudo.
Nuda sei azzurra come la notte a Cuba,
hai rampicanti e stelle nei tuoi capelli,
nuda sei enorme e gialla
come l'estate in una chiesa d'oro.
Nuda sei piccola come una delle tue unghie,
curva, sottile, rosea finché nasce il giorno
e t'addentri nel sotterraneo del mondo.
come in una lunga galleria di vestiti e di lavori:
la tua chiarezza si spegne, si veste, si sfoglia
e di nuovo torna a essere una mano nuda.

- Pablo Neruda

lunedì 21 marzo 2011

E' il primo giorno di primavera ....



SCINTILLE
Rabindranath Tagore

Vieni, primavera, vieni
a svelare la bellezza del fiore
celata nel bocciolo
tenero e delicato.
Lascia cadere le note
che porteranno i frutti,
e passa con cura il tuo pennello
d’oro di foglia in foglia.



P.S. : " Voglio fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi "
( Pablo Neruda )

Non potho riposare ....



Non potho riposare amore ‘e coro,

pensende a tie so d’onzi momentu.

No istes in tristura prenda ‘e oro,

ne in dispiaghere o pensamentu.



T’assicuro che a tie solu bramo,

ca t’amo forte t’amo, t’amo e t’amo.



Si m’esser possibile d’anghelu

s’ispiritu invisibile piccabo.



T’assicuro che a tie solu bramo,

ca t’amo forte t’amo, t’amo e t’amo.



Sas formas

e furabo dae chelu su sole e sos isteddos

e formabo unu mundu bellissimu pro tene,

pro poder dispensare cada bene.

Unu mundu bellissimu pro tene,

pro poder dispensare cada bene.



Non potho reposare amore ‘e coro,

pensende a tie so d’onzi momentu.

T’assicuro che a tie solu bramo,

ca t’amo forte t’amo, t’amo e t’amo.



T’assicuro che a tie solu bramo,

ca t’amo forte t’amo, t’amo e t’amo

Io rinascerò cervo ... a primavera - R. Cocciante



Io rinascerò
cervo a primavera
oppure diverrò
gabbiano da scogliera
senza più niente da scordare
senza domande più da fare
con uno spazio da occupare
e io rinascerò
amico che mi sai capire
e mi trasformerò in qualcuno
che non può più fallire
una pernice di montagna
che vola eppur non sogna
in una foglia o una castagna
e io rinascerò
amico caro amico mio
e mi ritroverò
con penne e piume senza io
senza paura di cadere
intento solo a volteggiare
come un eterno migratore...
Senza paura di cadere
intento solo a volteggiare
come un eterno migratore
e io rinascerò
senza complessi e frustrazioni
amico mio ascolterò
le sinfonie delle stagioni
con un mio ruolo definito
così felice d'esser nato
fra cielo terra e l'infinito
ah...
e io rinascerò
senza complessi e frustrazioni
amico mio ascolterò
le sinfonie delle stagioni
con un mio ruolo definito
così felice d'esser nato
fra cielo terra e l'infinito
ah...
e io rinascerò
io rinascerò
na na na na na

Grande luna, così grande ....

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C'é una luna questa sera
che la tocchi con le mani
lentamente, lentamente s'avvicina
e si srotola dal cielo
è un gomitolo di lana
è un gomitolo di luna che cammina
Grande luna nella sera
e sopra i tetti di Torino
tutti gatti per la strada far mattina
che si deve festeggiare
questa notte un po' speciale
c'è la luna, Biancaluna che cammina

Biancaluna sotto il cielo
e sulle antenne di Milano
non l'avevi vista mai così vicina
per chi nasce questa notte
certo porterà fortuna
sarà figlio, sarà il figlio della luna

Grande luna così grande
che la sfiori con le mani
lentamente, lentamente si allontana
e si arrotola nel cielo
è un gomitolo di lana
è un gomitolo di luna che cammina

e si arrotola nel cielo
è un gomitolo di lana
è un gomitolo di luna ballerina.

( di Gianmaria Testa )

domenica 20 marzo 2011

Perchè tu possa ascoltarmi ... Neruda



Perché Tu Possa Ascoltarmi...

Perché tu possa ascoltarmi le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.

Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.

E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.

Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.

Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.

Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.

Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perché tu le ascolti come voglio essere ascoltato.

Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.

Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.

E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.

sabato 19 marzo 2011

Fammi sognare almeno tu ! - Renato Zero



( nella foto : Natalie Wood )

Via
È tutto giusto ed hanno tutti ragione
Ma sono stanco di prestare attenzione
Voglio ascoltare solo te
Via
Non ho bisogno di nessuna saggezza
Ora mi servono imprudenza e incertezza
E tutta la pazzia che c'è
Via
Che questa vita senza battiti
Non è mai stata la mia.
Via... via... via!
Via
C'è un mondo assurdo da sembrare irreale
A te mio cuore dico: “Fammi sognare!
Fammi sognare almeno tu”
Via
E basta col buon senso e con gli schemi
Mi lascerò guidare senza più freni
E indietro non si torna più
Via
Così lontano
Che possa prendere per mano
La mia passata gioventù
Fa
Che sia possibile
Mi aspetto un cielo senza nuvole
Cuore sincero, irreprensibile.
Fammi sognare almeno tu!
Via
E lascerò queste rovine per sempre
Seguendo la tua voce in mezzo alla gente
E non m’importa dove andrò

Io voglio esistere
E tu mio cuore fammi credere
Credere che
Mi succederà....
Via...via...via!
Fammi sognare almeno tu!

La musica ... e il mare



LA MUSICA
Charles Baudelaire

Spesso la musica mi porta via come fa il mare.
Sotto una volta di bruma o in un vasto etere metto vela verso la mia pallida stella.
Petto in avanti e polmoni gonfi come vela
scalo la cresta dei flutti accavallati
che la notte mi nasconde;
sento vibrare in me tutte le passioni d'un vascello che dolora,
il vento gagliardo, la tempesta e i suoi moti convulsi
sull'immenso abisso mi cullano.
Altre volte, piatta bonaccia,
grande specchio della mia disperazione!

Frase del giorno



" Amate, amate, amate. Tutto il resto è nulla "

( La Fontaine )

E noi le voci e le parole ... Roberto Vecchioni



E noi le voci e le parole

e noi lontani dal rumore

e un libro ancora da sfogliare

e una coperta e il suo calore...

Così lontani dal rumore

che neanche il vento si sentiva

e il tempo, quello, ci sfiorava

ma poi una notte un viaggiatore...

* Le voci, le parole... quel regalo che sembra un miracolo; che mi fa sentire così forte la presenza di Dio. Del mio Dio, così particolare, grande, vicino.

venerdì 18 marzo 2011

L'amore mio - Roberto Vecchioni



E si svegliò
di un soffio impercettibile
che appena appena
se ne accorse il cuore;
e vide il mondo,
fino allora incomprensibile,
avere finalmente un senso
nelle tue parole...
e s'inventò la forza
di venirti a prendere
e reggerti ubriaco
sulle scale:
la tenerezza
di vederti piangere,
stringendoti
per farti addormentare:
che pensarlo al di fuori di noi
non è possibile:
per come l'hai voluto tu
e lo difendo io
l'amore mio.

Sono stata in ansia
per i tuoi ritorni,
viva nell'illuminarsi
dei tuoi giorni,
mi ha colpita la felicità
come un addio;
amore mio,
io dormivo sotto la tua mano
e il tempo
mi ha portato via qualcosa
qui da dentro,
come un piccolo ricordo
di quand'era mio
l'amore mio...

Sei così sempre tu
da togliermi il respiro,
e solo i sogni tuoi
son quelli buoni:
gli altri, i piccoli, i miei,
quelli che vivo,
sono biglietti persi
nei tuoi pantaloni:
chiudo gli occhi al riparo da te,
rincorro il tempo e scrivo;
e nonostante te
lo sento vivo
l'amore mio.

Ma non posso naufragare
nelle tue maree,
come una parola
dentro le tue idee,
questa notte è lunga, aiutami,
ci sono anch'io...
amore mio,
non so vivere, non voglio,
senza ricordare;
non so correre e nemmeno
forse camminare,
ma ho bisogno di trovarlo adesso
un posto mio,
il posto mio...

farà male, dovrai scegliere,
dovrai sparire,
insultarmi o consolarmi
prima di capire
che non sei soltanto tu,
ma sono anch'io
l'amore mio...

amore mio.

la frase del giorno



" Un Paese che ignora il proprio ieri non può avere un domani "
( Indro Montanelli )

giovedì 17 marzo 2011

No al nucleare in Italia ... ora più che mai !



Adriano Celentano dice “no” al nucleare in Italia, e lo fa dalle pagine del Corriere della Sera: ”Nel bel mezzo di una tragedia come quella che sta vivendo il Giappone”, ”senza contare l’aspetto più insidioso dovuto alle radiazioni liberatesi nell’aria, il nostro presidente del Consiglio non demorde” e ”ha fatto subito annunciare dai suoi ‘CicchittiPrestigiacomini’ e dai piccoli insidiosi Sacconi che il progetto sul nucleare in Italia andrà avanti”, senza tener conto dell”’orientamento popolare contro le centrali decretato dal referendum fatto 24 anni fa”.

Celentano ha invitato gli elettori a non disertare le urne a giugno in occasione del referendum: ”Le ottocentomila firme raccolte da Di Pietro contro le centrali atomiche e il legittimo impedimento saranno oggetto di un referendum che ‘si farà’, ha detto il ministro Maroni allievo di Berlusconi. Ma a giugno. Quando la gente va al mare”. ”Una trappola radioattiva quindi per chi non vuole essere schiacciato dalla bevanda nucleare”.

Celentano ha lanciato non un appello, ma una ”preghiera” a chi vota: ”di destra, di sinistra, studenti, leghisti, fascisti e comunisti”: ”Per il vostro bene, non disertate il referendum. Questa volta sarebbe un suicidio”. Celentano ha parlato di ”fuori-tempo” da parte di Chicco Testa, presidente del Forum nucleare italiano: ”ormai è appassito per mancanza di clorofilla e quindi non più in grado di catturare quell’energia solare di cui un tempo si nutriva”.

E ha definito Casini e Berlusconi ”ipocriti marci” perché a suo avviso consapevoli che ”per quanto sicure possono essere le centrali atomiche, anche di decima o di undicesima generazione, il vero pericolo sono soprattutto le scorie radioattive, che nessuno sa come distruggere”.

L’unico, ha concluso, ”che ha intuito cosa c’è nel cuore della gente” è il sindaco di Firenze Matteo Renzi, ”che ha il coraggio di dire no alla cementificazione facile con la quale, secondo i malvagi, si costruirebbe per il bene dei cittadini”.

Se mi devi amare ...



E se mi devi amare per null'altro sia.
Se mi devi amare, fa che sia solo per amore e per null'altro.
Non dire : " Ti amo per il tuo sorriso, per il tuo sguardo, per il tuo modo gentile di parlare, per le tue idee che vanno d'accordo con le mie e che un tempo mi resero felice ".
Tutte queste cose, mia amata, potrebbero cambiare, dentro di me o dentro di te.
Un amore di tale natura potrebbe un giorno disfarsi. E ancora non amarmi per la tenerezza che provi quando mi vedi piangere. Potrei un giorno scordarmi di piangere e perdere così il tuo amore.
Amami solo per amore dell'amore; fa che esso cresca in te fino a diventare eterno!
( Elizabeth Barret Browning )

Ti voglio tanto bene - una canzone bellissima di Gianna Nannini



Ti voglio tanto bene Gianna Nannini

io vivrò con te
ogni giorno comincia dove i baci finiscono
ora che è inevitabile
un dolore fantastico nei minuti che restano
per sempre

ti voglio tanto bene
e ci sarò per te
se sentirai nel cuore
un amore che non c’è

ti voglio tanto bene
e ti raggiungerò
con tutta la mia voce
ascoltami

io canterò per te
mi sentirai nell’aria
entrare nei tuoi occhi
sola nell’anima

io vivrò con te
guardandoti esistere e nel sole rinascere
io lo so che siamo fragili
e con gli occhi degli angeli
ci guardiamo resistere

io vedo un mondo migliore
si girano le nuvole
abbi cura di splendere

ti voglio tanto bene
e niente finirà
se non avrai paura
di continuare a vivere

io canterò per te
sentirai nell’aria
entrare nei tuoi occhi
sola nell’anima

io canterò per te
canterò per te
ricordati il mio nome
ti voglio tanto bene

non vedrò con te
quell’alba di luce
noi
ora dov’è ...

La felicità ...



E crescendo impari che la felicità non e' quella delle grandi cose.
Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affanosamente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,
non e' quella delle emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari,
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e' fatta di cose piccole ma preziose....
...che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità .
E impari che la felicità e' fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l'amore e' fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che alcuni di quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi,leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccolo attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami...
E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c'e' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità ... quanto sia bello l'amore, la vita.

mercoledì 16 marzo 2011

Perchè tu mi oda - Pablo Neruda



Perché tu mi oda
le mie parole
a volte si assottigliano
come le orme dei gabbiani sulle spiagge.

Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.

E le vedo lontane le mie parole.
Più che mie esse son tue.
Si arrampicano sul mio vecchio dolore come l'edera.

Si arrampicano così sulle pareti umide.
Sei tu la colpevole di questo gioco sanguinoso.
Esse fuggono dal mio rifugio oscuro.
Tu riempi tutto, tutto.

Prima di te popolarono la solitudine che occupi,
e sono abituate più di te alla mia tristezza.
Ora voglio che dicano ciò che voglio dirti
perché tu oda come voglio che m'oda.

Il vento dell'angoscia ancora le trascina.
Uragani di sogni a volte ancora le abbattono.
Senti altre voci nella mia voce addolorata.
Pianto di vecchie bocche, sangue di vecchie suppliche.
Amami, compagna. Non abbandonarmi. Seguimi.
Seguimi, compagna, in quest'onda di angoscia.

Ma vanno tingendosi del tuo amore le mie parole.
Tu occupi tutto, tutto.

Ne farò di tutte una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.

Pablo Neruda (1904-1973)

Parabole - di Adriana Zarri



Ancora razzismo. Una ventina di energumeni, a volto coperto (evidentemente si vergognavano – e ben a ragione – di mostrarlo) entrano in un negozio di un bengalese, soltanto reo di essere appunto bengalese. Lo devastano al grido di «sporco negro». Ed essendo gli aggressori purtroppo nostrani e quindi di carnagione chiara dovremmo ricambiare l’insulto soltanto mutato di colore gridando loro «sporco bianco».

Non dite " puttana " - di Adriana Zarri



Non dite «puttana»: termine che gronda disprezzo per chi fa un triste mestiere ma è pur sempre una donna e, come tale, merita affettuoso rispetto. Dite piuttosto «prostituta», che designa la stessa realtà ma è meno spregiativo, quindi più consono all’umano rispetto e al cristiano sentire.

Libertà....secondo Kant



Libertà di pensiero è la "capacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro" (Immanuel Kant )

ricordando Adriana Zarri ...



Poesia
Trascriviamo a beneficio dei lettori un testo poetico desunto da «Fogli di via», il giornale di strada voce dei senza dimora.



Ero polacco
e mi avete chiamato ubriacone,
ero albanese
e mi avete chiamato scafista,
ero rumeno
e mi avete chiamato violento.
Avete bestemmiato
Ero somalo
e mi avete rinchiuso in un centro,
ero marocchino
e mi avete coperto di insulti,
ero senegalese
e avete sputato sui miei tappeti
mi avete dato aceto da bere.
Ero bulgaro
e non mi avete pagato il dovuto
ero nigeriana
e mi avete violentata,
ero ucraina,
e mi avete affidato vostra madre.
Mi avete venduto per 30 denari.
Ero zingaro
e avete avuto paura di me,
ero accattone,
e non mi avete lasciato un centesimo
ero senza tetto
ed avete sbarrato la porta.
Ero forestiero
e non mi avete accolto.

Dall'antologia di Spoon River di E.Lee Masters



Theodore il poeta (Edgar Lee Masters)

Da ragazzo, Theodore, sedevi per lunghe ore
sulle rive del torbido Spoon
con gli occhi profondi fissi sulla tana del gambero,
aspettando che apparisse spingendo la testa,
prima le antenne ondeggianti, come fili di fieno,
e poi il corpo, colorato come steatite,
gemmato con occhi di giada.
E ti domandavi, come rapito,
che cosa sapeva, che cosa desiderava, e perché mai vivesse.
Ma più tardi guardasti uomini e donne
nascosti nelle tane del fato fra grandi città,
osservando le loro anime uscire,
in modo da poter vedere
come vivevano, e per che cosa,
e perché strisciassero così in faccende
sulla distesa di sabbia dove l’acqua vien meno
quando l’estate declina.

Senza la bellezza non ci sarà niente da fare in questo mondo ...



" Sappiate che l'umanità,
per vivere, non ha bisogno nè di scienza
nè di altro, ma che soltanto la bellezza
le è indispensabile,
perchè senza la bellezza
non ci sarà niente da fare in questo mondo.
Quì è tutto il segreto, tutta la soria è quì."

( F.M. Dostoevskj, dal libro " La realtà sa di pane " di Luigi Verdi )

martedì 15 marzo 2011

L' intenzione del seme - Adriana Zarri



"Se non ci sono stati frutti è stata utile la bellezza dei fiori. Se non ci sono stati fiori è stata utile l'ombra delle foglie. Se non ci sono state foglie è stata utile l'intenzione del seme".

Ho sognato di vivere ... Roberto Vecchioni



Ho sognato di vivere
ed era un posto molto, molto strano:
tutte le cose lì si toccano,
s'intende da vicino, non da lontano.
Ho sognato di vivere:
è un posto col passato e col presente,
e le cose succedono
o prima o dopo, separatamente
Era un sogno di tramonti
rossi come le tue labbra,
di persone sorridenti,
di malinconie e di rabbia;
c'era pure il mal di denti
e qualcuno da evitare,
ma la musica era bella e poi
d'estate c'era sempre il mare;
e sembrava tutto vero:
il tuo viso, le tue mani,
i miei figli, il mio pensiero,
anche il sole di domani;
non sembrava che passasse,
non sembrava un'illusione:
ma tu vedi un pò che scherzi fa,
che scherzi ti può fare
la suggestione...

Ho sognato di vivere, di far l'amore quasi tutti i giorni,
e di provare ogni male fisico,
compresa l'ansia quando tu non torni.
Gli altri uomini come me suppongo che sognassero anche loro,
ma non sapendo che stavano a sognare
a volte si ammazzavan di lavoro...

lunedì 14 marzo 2011

Quì ti amo - Pablo Neruda



Qui ti amo...

Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.

La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.

Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.

La mia vita s'affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei cosi distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.

La politica come missione ...



" Dobbiamo vedere la politica non come una professione, ma come una missione. Bisogna saper leggere negli occhi della gente, perchè se non siamo in grado di fare questo allora dobbiamo fermarci a fare una riflessione profonda. "

( Nichi Vendola. Discorso a Lecce 25 marzo 2010 )

Senza parole .... dal blog di Fany

Triste realtà ...

domenica 13 marzo 2011

Sempre sempre ...



....E adesso che mi stai,
vicina più che mai
io sfioro piano al buio
il rosa caldo del mondo tuo
mi dimentico gli inverni
che ti trovi nei ritorni...
Sempre sempre sempre sempre sempre....

Categoria:
Musica

Tag:
musica italiana andrea bocelli sempre

sabato 12 marzo 2011

Arte,bellezza e poesia ....





Bellezza, semplicità, natura. Siamo sempre più rinchiusi nelle nostre case, ad ubriacarci di TV, con pessimo vino: programmi televisivi demenziali, clonati. E' una lenta ed inesorabile assuefazione al brutto. Le città si costruiscono senza alcun criterio di bellezza ispirato alla natura: linee rette, cemento e immondizia... Preferisco le aree selvagge, incolte, ricche di cosiddette erbe infestanti (quasi tutte con poteri medicinali) agli asettici giardini diserbati. Hundertwasser, di cui ho conosciuto in questi mesi le geniali produzioni di artista, architetto ed ecologista, diceva che l'arte è generatrice di bellezza, di armonia naturale, pace e gioia.
Alla globalizzazione della cultura (veicolata prevalentemente dalla TV), asservita al potere economico, egli contrappose una vita coltivando l'arte, la bellezza e concentrando in tutto questo la creatività umana. L'arte come legame fra l'uomo creativo e la natura.
Dovremmo ritornare a scrivere poesie e dipingere.
Sempre Hundertwasser, nel 1949, a San Gimignano, dipinge - volontariamente in maniera semplice - "I girasoli". Con quel dipinto voleva dimostrare che tutti possono dipingere. Un grande gesto educativo.
La bellezza è di grande valore educativo.
Praticare la bellezza, semplificare, valorizzare tutto quanto è naturale: eccellenti scelte politiche!!
Non siamo per forza destinati alle produzioni di massa, standardizzatie e alle tecnologici sofisticati. In Romagna c'è chi ce lo ricorda. Il tegliaio di Montetiffi, con le sue teglie, fatte a mano, per cucinare la piadina. E la Bottega Pascucci, dove con tecnologie semplici, appropriate, si stampano a mano le tradizionali tele romagnole. Spesso mi reco con Fabio in questa fucina di arte, artigianato e poesia: un luogo dove si pratica la bellezza.


una bellissima riflessione di Christoph Baker su bellezza, ecologia e politica

Ho il cuore pieno di battiti e gli occhi pieni di te ....



Ho le tasche piene di sassi ...
( Jovanotti )

Volano le libellule,
sopra gli stagni e le pozzanghere in città,
sembra che se ne freghino,
della ricchezza che ora viene e dopo va,
prendimi non mi concedere,
nessuna replica alle tue fatalità,
eccomi son tutto un fremito ehi.

Passano alcune musiche,
ma quando passano la terra tremerà,
sembrano esplosioni inutili,
ma in certi cuori qualche cosa resterà,
non si sa come si creano,
costellazioni di galassie e di energia,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho le tasche piene di sassi.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sbocciano i fiori sbocciano,
e danno tutto quel che hanno in libertà,
donano non si interessano,
di ricompense e tutto quello che verrà,
mormora la gente mormora
falla tacere praticando l'allegria,
giocano a dadi gli uomini,
resta sul tavolo un avanzo di magia.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
e non so leggere, vienimi a prendere
mi riconosci ho un mantello fatto di stracci.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti a scuola,
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di passi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.

Sono solo stasera senza di te,
mi hai lasciato da solo davanti al cielo
vienimi a prendere
mi vien da piangere,
arriva subito,
mi riconosci ho le scarpe piene di sassi,
la faccia piena di schiaffi,
il cuore pieno di battiti
e gli occhi pieni di te.


(Grazie a Lemon89 per questo testo)

Il coraggio di scegliere ...



" C'è una verità elementare,
la cui ignoranza uccide
innumerevoli idee e splenditi piani:
nel momento in cui uno si impegna a fondo,
anche la Provvidenza allora si muove.
Infinite cose accadono per aiutarlo,
cose che altrimenti mai sarebbero avvenute ...
Qualunque cosa tu possa fare,
o sognare di poter fare, incominciala.
L'audacia ha in sé genio, potere e magia.
Incomincia adesso" .

( Anonimo, dal libro " La realtà sa di pane " di Luigi Verdi )